Veicoli Commerciali: il mercato Italia tira

Italia al primo posto fra i maggiori paesi europei per le immatricolazioni di veicoli commerciali.

“Gli anni della crisi avevano rallentato il rinnovamento. Oggi il miglioramento delle prospettive economiche ha dato il via al ricambio dei mezzi circolanti più datati, ma c’è ancora molto da fare perché il processo di rinnovamento in corso possa incidere concretamente sull’età media del parco circolante, e quindi anche sulla sicurezza e sulla compatibilità ambientale dei mezzi in circolazione”. Le parole di Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia, ben fotografano il momento di mercato in Italia. Finalmente, però, ci sono buone notizie.

Secondo i dati che sono stati diffusi da Acea e resi noti dal Centro Ricerche Continental Autocarro, nel primo quadrimestre del 2016 l’Italia è infatti al primo posto nella graduatoria dei maggiori paesi europei in base alla crescita delle immatricolazioni di veicoli commerciali. Nel nostro Paese, infatti, vi è stato un aumento delle immatricolazioni del 29,2 percento, mentre in Spagna la crescita è stata del 12,9, in Francia del 10,1, in Germania del 10 e nel Regno Unito del 4,1%. L’aumento italiano è maggiore anche di quello registrato mediamente nei paesi dell’UE, che è del 12,8%.

“Dai dati sulle immatricolazioni di veicoli commerciali resi noti da Acea emerge che nel nostro Paese è in atto, sin dal 2015, un processo di rinnovo del parco circolante di veicoli commerciali”. Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia

Prendendo in considerazione solo i veicoli commerciali leggeri (e cioè con PTT fino a 3,5 t) l’Italia conferma la sua posizione di supremazia. Infatti la crescita delle immatricolazioni di questi veicoli da gennaio ad aprile 2016 è stata del 30,4 percento ed è stata maggiore di quella rilevata negli altri maggiori paesi europei ed anche di quella media nell’intera UE (+11,8 percento).

Anche nel comparto dei veicoli pesanti (cioè con PTT di 16 t ed oltre) l’Italia si conferma al primo posto con un +28,6 percento nel primo quadrimestre. L’aumento medio europeo è stato del 19,6 percento. Stentano invece ancora gli autobus.