Secondo Niederstätter, nel 2025 i mezzi elettrici nei cantieri sono cresciuti, ma occorre continuità e certezza normativa nella transizione

I mezzi Niederstätter durante i lavori allo Stadio del Salto a Predazzo. Foto Erik Bohr
L’aiuto concreto di Industria 5.0
Come afferma Manuel Niederstätter, membro del consiglio di Amministrazione, il programma nazionale Industria 5.0 ha offerto un supporto concreto all’introduzione di mezzi elettrici di ultima generazione nei cantieri, più efficienti dal punto di vista energetico e più “puliti”, ma soprattutto capaci di incrementare notevolmente la produttività. “È importante sottolineare che non si tratta di sussidi, ma di incentivi alla crescita, che può avvenire solo in quadro di sicurezza normativa e continuità sugli investimenti” afferma Manuel. Grazie al costante supporto di consulenti fiscali, periti e ingegneri, Niederstätter è infatti riuscita a cogliere le opportunità offerte dal piano di transizione, condividendole anche con le aziende del settore.
Con uno sgravio fiscale fino al 45%, il piano governativo Industria 5.0 mirava a incentivare l’efficienza energetica nei processi produttivi, supportando le imprese in un percorso di risparmio economico e di riduzione delle emissioni di CO₂. Con decreto del 7 novembre 2025 il Mimit ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per industria 5.0, creando incertezze nel settore. Mentre in queste settimane si attendono sviluppi su possibili nuovi piani con maxi-ammortamenti futuri, Niederstätter registra l’impatto concreto di Industria 5.0 grazie a cui l’azienda ha rinnovato la flotta di Gru Liebherr a torre e delle pale gommate Kramer elettriche destinate al noleggio e alla formazione presso i Campus di Bolzano, Castelli Calepio (Bergamo) e Povegliano (Treviso). Nel corso del 2025 l’azienda ha visto un incremento delle vendite complessivo degli stessi macchinari elettrici del 30%.

Sollevatore telescopico rotativo elettrico Manitou MRT 2660E. Foto Niederstätter
Nonostante il piano di transizione Industria 5.0 presentasse forti criticità, in primis per la complessità normativa e delle procedure per le richieste, la legge di bilancio 2025 aveva introdotto importanti semplificazioni per l’accesso ai benefici fiscali. Benefici che Niederstätter ha saputo captare grazie al coinvolgimento di un pool di esperti sia per l’aspetto finanziario che per quello operativo. In questo senso, l’azienda ha promosso incontri formativi pubblici nelle sedi del Campus di Bolzano e di Castelli Calepio per illustrare e condividere con le imprese del settore le possibilità concrete offerte dal piano Industria 5.0. Sono state inoltre eseguite verifiche puntuali per attestare l’effettivo risparmio energetico delle macchine da lavoro elettriche, grazie a cui è stato appurato che le gru elettriche Liebherr delle serie L, serie K, EC-H e EC-B e la Pala gommata Kramer 5065E ed il sollevatore telescopico rotativo elettrico Manitou MRT 2660E rientrano pienamente nell’agevolazione.

Gru Liebherr modello EC-B. Foto Niederstätter
Per il futuro, l’auspicio è che le agevolazioni possano essere estese anche ai sistemi di accumulo di energia mobili ad alta efficienza per i cantieri, attualmente esclusi. Macchinari come il modello Atlas Copco (ZBP 120-120) permettono, infatti, di risparmiare più del 50% del carburante consumato, fornendo energia in modo stabile e mirato, anche in cantieri di grandi dimensioni – ma richiedono un investimento iniziale considerevole. “Sarebbe fondamentale facilitare l’entrata nel mercato di questa tecnologia” conclude Manuel Niederstätter. “È un tassello importante nella trasformazione senza precedenti che sta vivendo il sistema delle costruzioni per cantieri sempre più efficienti, rispettosi dell’ambiente e delle persone”.

Pala gommata Kramer modello 5065e e 1445e. Foto courtesy Kramer


