Casagrande | Potenza e compattezza nell’AV Napoli-Bari

2024-01-25T11:10:25+01:0024 Gennaio 2024|Categorie: Notizie, We are Drilling & Foundations|Tag: , |

I posizionatori di Casagrande protagonisti del consolidamento di alcune gallerie sulla tratta Telese-Vitulano che fa parte della Linea Alta Velocità Napoli-Bari.

Prosegue a pieno ritmo lo scavo delle gallerie nel beneventano riguardante la Linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari. Abbiamo potuto visitare lo scavo delle gallerie sulla tratta Telese-Vitulano, ulteriore tassello per il completamento della nuova linea.

Dal Tirreno all’Adriatico in un batter d’occhio!

Dopo aver raggiunto gli uffici di cantiere ubicati nel comune di Torrecuso (BN), Maurizio Ferroni, direttore tecnico e project manager di Ghella Spa, oltre che direttore tecnico del Consorzio Telese Scarl, ci spiega che il nuovo tracciato consiste nel raddoppio e nella velocizzazione della linea storica tra Frasso Telesino e Vitulano (Benevento) ripercorrendo l’attuale corridoio per circa 20 km, parte in variante e parte in affiancamento. È prevista la realizzazione di 4 nuove fermate (Amorosi, Solopaca, San Lorenzo e Ponte Casalduni).

Maurizio Ferroni, direttore tecnico e project manager di Ghella Spa; direttore tecnico del Consorzio Telese Scarl

Gli interventi di scavo delle gallerie sono realizzati con metodo tradizionale e l’utilizzo di posizionatori Casagrande per galleria adottando sistemi di monitoraggio che consentiranno di far lavorare a regime circa 600 persone in piena sicurezza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. 

I lavori, affidati da RFI al Consorzio Telese Scarl (i cui partner sono la mandataria Ghella e i mandanti Itinera, Salcef e Coget Impianti) sono eseguiti sotto la direzione lavori di Italferr. Finanziata anche da fondi del PNRR, la nuova infrastruttura consentirà di velocizzare il collegamento diretto trasversale tra il Tirreno e l’Adriatico, migliorando le connessioni della Puglia e delle province campane più interne con la linea AV/AC Milano-Roma-Napoli. Va ricordato che il progetto della linea Napoli-Bari porta avanti una nuova concezione di infrastrutture in grado di innescare efficaci opportunità di crescita per i territori e le comunità interessate.

Le due colonne telescopiche consentono al posizionatore l’angolo di inclinazione desiderato per effettuare i fori

Una tecnica versatile

Mauro Del Francese, direttore tecnico di S.C.F. – l’impresa che si occupa dei consolidamenti – si sofferma sulla fase di consolidamento da effettuarsi prima dello scavo della galleria, in particolare sul metodo di sostegno ad arco di ombrello detto anche forepoling o ombrello protettivo rinforzato, che consiste in un metodo di pre-rinforzo in presenza di terreni sciolti o formazioni franose o moreniche, al fine di evitare crolli durante il procedere dei lavori.

Il forepoling si realizza praticando fori sub-orizzontali intorno alla corona della galleria, inserendo tubi di rinforzo in acciaio o in fibra di vetro, e iniettando attraverso di essi il materiale di rinforzo della volta della galleria prima dello scavo. La tecnica è semplice, flessibile, adattabile a diverse condizioni del terreno perché per un singolo arco a ombrello è possibile variare il numero e la lunghezza dei tubi, la distanza tra di essi, il loro diametro e spessore.

Nel tempo questa metodologia è progredita tecnologicamente, le odierne attrezzature di perforazione disponibili sono molto più precise nella direzione del foro e di conseguenza la lunghezza dell’arco a ombrello può essere selezionata per ottimizzare i cicli di lavoro giornalieri e settimanali. È inoltre possibile ottenere risultati positivi anche utilizzando l’arco a ombrello in combinazione con nervature in acciaio, collegate ai tubi a ombrello da un anello di sacchi iniettati di boiacca.

Il successo del metodo dell’ombrello-arco è dovuto alla sua flessibilità; il trattamento può essere variato in base alla formazione del terreno e si può aumentare o diminuire l’entità delle iniezioni; è sicuro perché i tubi d’acciaio iniziano a funzionare da supporto subito, anche senza iniezioni; è semplice e veloce e permette di realizzare scavi a tutta parete in terreni soffici; inoltre riduce le dilatazioni della roccia. Per l’esecuzione di queste opere sono stati messi in campo i posizionatori Casagrande, macchine operatrici il cui braccio consente il trattamento della sezione completa della galleria.

La perforazione viene preceduta da un preciso tracciamento dei fori effettuato sulla parete di fondo della galleria

Agili e veloci in cantiere

L’impresa S.C.F. da sempre si affida a Casagrande, e in tutto possiede 5 posizionatori di quel marchio. L’ultimo modello è il PG185, ma in passato ha avuto anche il 115, il 125 e il 175.

“Rispetto a quelli della concorrenza” precisa Del Francese “trovo che i posizionatori di Casagrande siano più versatili, più veloci negli spostamenti in cantiere e nell’esecuzione del lavoro, ma anche più facili da trasportare grazie alla loro leggerezza. Per questo Casagrande non ha rivali! Al momento in questo cantiere sono attivi due posizionatori Casagrande PG185, a breve dovrebbero diventare tre e in seguito arriveranno cinque posizionatori con altrettanti impianti di iniezione per incrementare il lavoro e rispettare i tempi di consegna richiesti dalla capogruppo Ghella”.

Su queste macchine la manutenzione ordinaria viene eseguita dal personale S.C.F., mentre quella straordinaria è gestita da Casagrande. “Anche nel post vendita” aggiunge Del Francese “Casagrande ha un punto di forza rispetto alla concorrenza: le numerose officine autorizzate sul territorio sono in grado di intervenire per l’assistenza e la ricambistica con la massima velocità”. In questo cantiere il team S.C.F. opera in modo continuativo con turni alternati, come accade nella realizzazione di gallerie che, si sa, non hanno tempi di fermo, e in base alle esigenze dell’impresa le unità operative specializzate gestiranno questi mezzi sui vari fronti.

Da sinistra Riccardo Chiarotto, Area Manager Casagrande, e Mauro Del Francese, direttore tecnico di S.C.F.

Tecnologicamente avanzato

Come ci ricorda Riccardo Chiarotto, Area Manager Casagrande, l’esigenza di utilizzare attrezzature specifiche per infilaggi in tunnel ha spinto l’azienda di Fontanafredda, in collaborazione con imprese specializzate, a progettare e sviluppare macchinari specifici come appunto il posizionatore, che consentano di praticare fori perfettamente allineati in modo rapido ed economico. Chiarotto ci descrive in dettaglio la struttura del posizionatore (o perforatrice idraulica cingolata) radio controllato PG185 idoneo per eseguire consolidamenti longitudinali in galleria tramite Jet grouting, infilaggi, ancoraggi, micropali.

La macchina consiste in un maneggevole carro base, una torretta montata su ralla a 360°, e un mast in acciaio  lungo 24 m con corsa utile di 18 (che può arrivare a 24 m con prolunga tralicciata per il trattamento a getto), sostenuto da due colonne telescopiche che gli permettono un angolo di inclinazione tale da essere allineato con il tunnel.

L’articolazione mast, appositamente progettata per consolidamenti longitudinali in galleria, è composta da una coppia di colonne telescopiche montate su supporti rotanti per mezzo di motoriduttori con possibilità di rotazione di ± 105°. Il mast include il carrello per testa con rulli regolabili, e l’avanzamento si ottiene a mezzo di fune attivata da argano. La testa è progettata per essere allestita con una delle seguenti varianti: trascinatore ammortizzato con girevole posteriore di adduzione acqua/aria, martello idraulico esterno, mandrino idraulico tipo P114 per applicazioni jet grouting. 

Leggero e compatto, il PG185 può transitare con facilità in spazi ristretti o al disotto delle casseforme senza bisogno di particolari movimentazioni del mast. I versatili stabilizzatori, montati su bracci incernierati per permetterne il ripiegamento in fase di trasporto, sono utilizzabili in modalità “base” quando non è necessario raggiungere altezze troppo elevate (come nel caso delle gallerie del consorzio Telese), oppure, se allungati, consentono il sollevamento della macchina di 1500 mm dal piano di appoggio, ad esempio in presenza di gallerie più grandi.

I due recentissimi posizionatori PG185 sono gemelli, e sono stati consegnati in questo cantiere direttamente da Casagrande due mesi fa. Sono dotati di doppia motorizzazione, diesel a 186 kilowatt/2000 giri/min, ed elettrica, con potenza 132 kW (177 HP) a 1484 giri/min, essenziale in galleria. L’estrema compattezza consente alla PG 185 di raggiungere e forare le parti centrali del fronte senza bisogno di particolari e complicate manovre del carro base che, una volta piazzato e stabilizzato, è in grado di coprire un vasto range di scavo. “Una particolarità di questo modello” conclude Chiarotto “è lo spingi chiodi che velocizza l’inserimento dei tubi in VTR”.

Il posizionatore PG185 è compatto e leggero, ed è in grado di passare facilmente anche in spazi ristretti. In queste gallerie gli stabilizzatori sono utilizzati in modalità “base”

Leggerezza nel trasporto, versatilità, velocità di utilizzo. I posizionatori PG185 Casagrande, grazie all’elevata tecnologia che li distingue, consentono la realizzazione di fori perfettamente allineati in modo rapido ed economico, e si stanno rivelando essenziali nella realizzazione delle gallerie della tratta Telese-Vitulano