Un’intervista a Matteo Canepa, Amministratore Delegato di BAUER Macchine Italia, ha messo in luce l’evoluzione del Gruppo nel nostro Paese, le prospettive del mercato e gli obiettivi in vista del Geofluid 2026

Un’intervista a Matteo Canepa, Amministratore Delegato di BAUER Macchine Italia, ha messo in luce l’evoluzione del Gruppo nel nostro Paese, le prospettive del mercato e gli obiettivi in vista del Geofluid 2026

L’impianto di separazione MAT ST 25-H

Come vi state preparando per il prossimo Geofluid, che sarà un importante incontro con il mercato delle fondazioni speciali?

Matteo Canepa: “Ci stiamo preparando con rinnovato entusiasmo ed orgoglio. BAUER è presente in Italia da quasi 20 anni, ma nelle ultime stagioni ha conosciuto uno sviluppo significativo e anche superiore alle aspettative. Il mercato può aver attraversato una fase favorevole, ma le opportunità non bastano da sole: occorre saperle cogliere. Siamo diventati il principale punto di riferimento nel mercato italiano delle macchine per fondazioni speciali dalle 70-80 t in su. Uno degli aspetti più importanti del percorso compiuto riguarda l’ampliamento della base clienti: fino a 4 anni fa una quota rilevante del fatturato era concentrata su un numero limitato di aziende, oggi, invece, la nostra clientela è significativamente più ampia. Questo non si traduce in una riduzione di investimenti da parte dei clienti storici, ma significa che siamo riusciti a coinvolgere nuove imprese incrementando le vendite. Abbiamo raggiunto aziende che percepivano BAUER come una realtà distante o difficilmente accessibile. Oggi siamo riusciti a trasmettere con maggiore chiarezza chi siamo e quale valore possiamo offrire. Geofluid rappresenta la cornice ideale per rafforzare ulteriormente questo messaggio. Nella mia visione resta la manifestazione più importante del settore perché estremamente specializzata e strutturata”.

Un'idrofresa Bauer

L’idrofresa Bauer BCS 185. Il modello completamente elettrico BCS185PPE sarà protagonista al Geofluid

Geofluid sta anche acquisendo un appeal sempre più internazionale… 

Matteo Canepa: “Le ultime edizioni hanno registrato un forte incremento dei visitatori internazionali. Per questo motivo affronteremo Geofluid come BAUER Group, con una consistente partecipazione di personale internazionale. Presenteremo inoltre uno stand completamente rinnovato, curato dalla nostra Event Manager con il marketing del Gruppo per esprimere al meglio quello che siamo. Il progetto è stato studiato per riprodurre atmosfera e dinamiche di un vero cantiere attraverso elementi visivi fortemente caratterizzanti. All’interno dei container presenti nell’area espositiva si svolgeranno diverse attività e uno spazio sarà dedicato specificamente all’accoglienza e alla gestione dei clienti internazionali”.

Una Klemm KR 709-3G

Le macchine protagoniste?

Matteo Canepa: “La regina dello stand sarà l’idrofresa completamente elettrica BCS185PPE, in grado di raggiungere gli 80 m di profondità e già destinata a un importante progetto sul mercato italiano. Al termine della manifestazione, verrà trasferita direttamente in cantiere, in un contesto urbano dove la scelta di una tecnologia elettrica è risultata fondamentale. Esporremo inoltre il nuovo impianto di separazione MAT BD-30-C, studiato per cantieri di dimensioni contenute. L’obiettivo è offrire soluzioni di elevata qualità anche alle imprese più piccole, ampliando ulteriormente la nostra proposta. Sulla stessa linea completerà l’esposizione una Klemm KR-709-3G dedicata alle lavorazioni di piccolo diametro. Si tratta di un mezzo nuovo per il mercato italiano, che consente di eseguire operazioni tradizionalmente affidate a macchinari con la cabina. La macchina radiocomandata offre grande versatilità: può realizzare anche pali CFA a elica continua, una lavorazione generalmente associata a macchinari di dimensioni ben superiori”.

Idrofresa BC 30 HD

25 anni fa fecero il loro debutto in Italia le prime idrofrese BAUER, una BC 30 (nella foto) e una BC 40 rispettivamente montate su carro BS 670 e BS 6100

Per le idrofrese BAUER, il 2026 è un anno particolarmente importante…

Matteo Canepa: “In effetti quest’anno celebriamo un anniversario significativo: le nozze d’argento tra il mercato italiano e le idrofrese BAUER. 25 anni fa fecero il loro debutto in Italia le prime idrofrese BAUER, una BC 30 e una BC 40 rispettivamente montate su carro BS 670 e BS 6100, che lavorarono per realizzare il passante ferroviario di Torino. Da allora non esiste una metropolitana italiana che non abbia visto all’opera una nostra idrofresa, tipologia di macchina che ha realmente rivoluzionato il mercato e la tecnologia delle fondazioni speciali. In questo quarto di secolo le nostre idrofrese si sono evolute – in performance, compattezza e contenimento dei consumi – per rispondere alle esigenze di cantieri sempre più complessi e, come detto, al Geofluid esporremo un modello 100% elettrico, capace di soddisfare le imprese non solo sotto il profilo prestazionale ma anche sotto l’aspetto della sostenibilità. In questi anni l’evoluzione delle idrofrese BAUER ha riguardato anche l’affidabilità delle macchine e il miglioramento di tutti gli aspetti legati alla loro manutenzione. Un dato particolarmente significativo riguarda i riduttori, il cui intervallo di manutenzione è passato dalle 1.500 alle 2.500 ore. Infine, vorrei evidenziare un ulteriore indicatore di qualità delle nostre macchine: la loro longevità. La BS 6100, giunta in Italia nel 2001, ha lavorato in moltissime opere, passando attraverso diverse aziende utilizzatrici. Attualmente è ancora operativa in un cantiere della Val Trompia, a testimonianza della sua solidità progettuale e affidabilità.

Matteo Canepa

Matteo Canepa, Amministratore Delegato di BAUER Macchine Italia

BAUER sembra sempre più impegnata sul territorio italiano. Può confermare questa sensazione?

Matteo Canepa: “BAUER sta investendo con convinzione in Italia perché il nostro Paese sta assumendo un ruolo sempre più strategico all’interno del Gruppo. Questa scelta è supportata dai risultati ottenuti negli ultimi anni, durante i quali BAUER Macchine Italia ha registrato una crescita superiore al 50%, consolidando contemporaneamente i livelli raggiunti anche nel 2026 e diventando in termini di valore assoluto di fatturato la prima realtà in Italia per i macchinari da fondazioni speciali. Si tratta di una performance particolarmente significativa se rapportata alle dimensioni della nostra organizzazione, a testimonianza dell’elevata produttività e del forte orientamento al mercato della squadra italiana. Un contributo importante arriva inoltre dal business del noleggio, che oltre a garantire flessibilità ai clienti, rappresenta una quota rilevante del nostro volume d’affari, attestandosi stabilmente attorno a un quinto del fatturato complessivo”.