
La gamma elettrica IVECO presentata agli Electric Days di Torino: dal trattore stradale S-eWay ai veicoli commerciali leggeri destinati alla distribuzione urbana
Electric Days a Torino: prodotto, servizi e organizzazione del trasporto nel percorso verso la decarbonizzazione
All’Industrial Village di Torino IVECO ha riunito clienti, operatori e stampa specializzata per gli Electric Days, quattro giornate dedicate alla gamma elettrica e ai servizi collegati alla gestione operativa dei veicoli. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sul percorso di elettrificazione del marchio e, più in generale, sulla strategia multi-energetica con cui l’azienda intende affrontare la transizione energetica nel trasporto professionale.
L’approccio illustrato durante l’evento non si concentra su una sola tecnologia ma su un portafoglio di soluzioni energetiche – diesel compatibile HVO, gas naturale e biometano, elettrico a batteria e prospettive a idrogeno – con l’obiettivo di adattare la scelta tecnologica alla missione del veicolo e al contesto operativo del cliente.
Accanto alla presentazione dei prodotti, il programma ha incluso sessioni di prova dinamica, approfondimenti tecnici e dimostrazioni sui servizi digitali, con l’intento di mostrare come il passaggio all’elettrico coinvolga non solo il veicolo ma l’intero ecosistema operativo: gestione della flotta, ricarica, assistenza e modelli finanziari.
In sintesi
- Strategia basata su più tecnologie energetiche in parallelo
- Nuova gamma elettrica completa, dal leggero al pesante
- Servizi digitali e connettività per la gestione operativa
- Soluzioni finanziarie e modelli di utilizzo flessibile del veicolo
- Focus sull’adattamento della tecnologia alla missione di trasporto
Il contesto di mercato: numeri e posizionamento
Nel corso della presentazione, il management di IVECO Mercato Italia ha fornito alcuni dati utili a leggere l’attuale fase del settore.
Il mercato italiano dei veicoli industriali leggeri e pesanti nel 2025 ha registrato circa 89.000 immatricolazioni, in lieve contrazione rispetto all’anno precedente, che era stato caratterizzato da un forte anticipo degli acquisti in vista dell’entrata in vigore di nuove normative di sicurezza.
Nonostante la flessione, il livello rimane tra i più elevati degli ultimi vent’anni. In questo contesto IVECO ha immatricolato oltre 22.000 veicoli, confermando un ruolo rilevante nel mercato nazionale.
Un elemento evidenziato riguarda il crescente peso dei servizi collegati al veicolo. Oggi più della metà dei mezzi venduti è associata a un contratto di manutenzione o riparazione, segnale di come il mercato stia evolvendo verso un’offerta integrata di soluzioni di trasporto piuttosto che di semplice fornitura di veicoli.
La connettività gioca un ruolo crescente anche nella gestione operativa. I sistemi telematici permettono di individuare in anticipo possibili anomalie e programmare interventi prima del fermo macchina. Nel 2025, ad esempio, l’azienda ha segnalato circa 14.000 potenziali problemi tecnici ai clienti prima che il veicolo si fermasse, consentendo una gestione più preventiva della manutenzione.
Strategia multi-energia: tecnologia in funzione della missione
Il concetto di multi-energia rappresenta il filo conduttore della strategia industriale presentata durante gli Electric Days.
Secondo questa impostazione non esiste una tecnologia universalmente migliore per tutte le applicazioni. La scelta deve invece essere costruita sulla base di variabili operative concrete:
- tipologia di missione;
- percorrenza e cicli di utilizzo;
- accesso alle infrastrutture di ricarica o rifornimento;
- costi energetici;
- vincoli normativi e accesso alle aree urbane.
L’elettrico viene quindi presentato come una delle soluzioni disponibili, particolarmente adatta a missioni urbane o regionali con percorsi prevedibili e possibilità di ricarica programmata.
Allo stesso tempo continuano a trovare spazio altre tecnologie:
- motori diesel compatibili con HVO;
- soluzioni a gas naturale e biometano;
- sviluppo di veicoli a batteria e a idrogeno.
L’obiettivo dichiarato è accompagnare la decarbonizzazione del trasporto senza imporre una tecnologia unica, ma lasciando che sia l’applicazione operativa a determinare la soluzione più efficiente.
Gamma elettrica: dal leggero al pesante
Uno degli elementi centrali dell’evento torinese è stata la presentazione della gamma elettrica completa, che oggi copre l’intero spettro dei veicoli industriali leggeri e pesanti.
Veicoli leggeri
La proposta parte dai modelli destinati alla distribuzione urbana e ai servizi:
- eJolly, veicolo compatto per missioni cittadine
- eSuperJolly, furgone per distribuzione urbana e interurbana
- eDaily, disponibile anche in versione cabinata per allestimenti specialistici
- eMoovy, telaio cabinato con architettura a longheroni
La gamma copre masse complessive da circa 2,8 a 7,2 t, con configurazioni pensate per la logistica urbana, i servizi tecnici e applicazioni con allestimenti specializzati.
Nel caso dell’eDaily, il telaio a longheroni mantiene la configurazione tipica del modello con motore endotermico, consentendo l’installazione di allestimenti senza modifiche strutturali.
Tra le caratteristiche tecniche evidenziate:
- motore elettrico fino a 140 kW;
- batterie modulari fino a 148 kWh;
- capacità di traino fino a 3,5 tonnellate;
- sistemi di presa di forza elettrica per allestimenti speciali.
Gamma pesante: S-eWay
Nel segmento dei veicoli industriali pesanti l’offerta elettrica è rappresentata dal S-eWay, disponibile sia come trattore stradale sia come cabinato.
Il trattore 4×2 utilizza tre pacchi batteria per una capacità totale di circa 603 kWh, con autonomie che possono arrivare fino a 600 km nelle condizioni operative previste.
La ricarica avviene in corrente continua fino a 350 kW, permettendo di passare dal 20% all’80% della capacità in circa un’ora.
La versione cabinata introduce invece una maggiore modularità nella configurazione delle batterie, con soluzioni da quattro a sette pacchi e autonomie tra circa 230 e 400 km, per adattarsi alle diverse missioni di distribuzione o servizi urbani.
Un elemento progettuale rilevante è l’adozione di assale elettrico integrato, che elimina la trasmissione tradizionale e libera spazio sul telaio per l’installazione dei pacchi batteria e degli allestimenti.
Servizi digitali e gestione della flotta
Durante gli Electric Days è stato illustrato anche l’ecosistema di servizi connessi sviluppato per supportare l’utilizzo dei veicoli elettrici.
Al centro del sistema si trova il portale Iveco ON, che consente ai gestori di flotta di monitorare parametri come:
- consumo energetico;
- stato di carica delle batterie;
- stile di guida;
- pianificazione delle ricariche.
Il sistema include anche applicazioni dedicate agli autisti, con funzioni di navigazione che tengono conto dell’autonomia del veicolo e della disponibilità di infrastrutture di ricarica lungo il percorso.
Parallelamente, l’offerta comprende soluzioni integrate per la ricarica – dalle colonnine AC da 22 kW fino a sistemi DC da 400 kW – e servizi di supporto per l’installazione e la gestione dell’infrastruttura.
Un ulteriore elemento dell’ecosistema riguarda le attività di monitoraggio operativo e diagnostica predittiva, svolte attraverso sistemi centralizzati di controllo dell’operatività dei veicoli (tema che l’azienda sviluppa attraverso strutture dedicate, su cui torneremo con un approfondimento specifico).
Nuovi modelli di utilizzo del veicolo
Accanto alla dimensione tecnica, la transizione energetica introduce anche nuovi modelli economici per l’accesso ai veicoli.
In questo contesto si inserisce GATE, società nata nel 2023 e sviluppata in joint venture con l’istituto finanziario DLL, con l’obiettivo di facilitare l’adozione dei veicoli elettrici attraverso formule di utilizzo flessibile.
Il modello proposto si basa su noleggio a lungo termine con formula pay-per-use, in cui il costo del veicolo è collegato ai chilometri effettivamente percorsi. Il servizio include manutenzione, assicurazione, gestione amministrativa e supporto digitale tramite piattaforma dedicata.
Secondo l’azienda, l’obiettivo è ridurre l’incertezza economica legata alla transizione tecnologica e consentire alle imprese di sperimentare l’elettrico senza assumere direttamente il rischio dell’investimento.
Dall’evento torinese emerge una linea strategica che combina diversificazione tecnologica, digitalizzazione dei servizi e modelli di utilizzo flessibili.
L’elettrico rappresenta un tassello importante del percorso di decarbonizzazione, ma il suo sviluppo dipenderà da fattori operativi concreti: disponibilità di infrastrutture di ricarica, tipologia di missione, costi energetici e organizzazione delle flotte.
In questo scenario, il settore del trasporto si trova a gestire una fase di transizione tecnologica plurale, in cui più soluzioni energetiche coesistono e si affermano progressivamente in funzione delle applicazioni.

