Lo stallo sulla ratifica rischia di ritardare di quasi due anni uno strumento strategico per l’industria manifatturiera europea
Il rinvio della ratifica dell’accordo di partenariato tra Unione europea e Mercosur rappresenta un fattore di incertezza rilevante per l’industria meccanica italiana. Secondo Anima Confindustria, la decisione del Parlamento europeo di richiedere un parere alla Corte di giustizia Ue rischia di posticipare di 18–24 mesi l’entrata in vigore dell’intesa, con effetti diretti su export, competitività e posizionamento internazionale delle imprese.
In una fase segnata da tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e dalla necessità di diversificare mercati e filiere di approvvigionamento, il rinvio viene letto come un segnale negativo per il manifatturiero europeo e, in particolare, per la meccanica.
In sintesi
- Il rinvio della ratifica UE–Mercosur potrebbe far slittare l’accordo di fino a due anni
- L’area Mercosur conta oltre 700 milioni di consumatori
- Nel 2024 il Sud America ha assorbito il 4,3% dell’export della meccanica italiana
- L’accordo potrebbe generare +20% di export nei primi tre anni per il comparto meccanico
Un accordo strategico per macchine e impianti
Per la meccanica italiana, l’intesa UE–Mercosur è considerata una leva strutturale di politica industriale. L’accordo prevede una progressiva riduzione dei dazi e una maggiore armonizzazione delle regole di accesso ai mercati di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, con ricadute dirette su macchinari, impianti e tecnologie industriali ad alto valore aggiunto.
Secondo stime aggregate di Anima, l’entrata in vigore dell’accordo consentirebbe un incremento complessivo dell’export della meccanica verso l’area pari ad almeno il 20% nei primi tre anni, con un potenziale ulteriore raddoppio nel medio-lungo periodo, in particolare sul mercato brasiliano.
Export in rallentamento e nuovi equilibri globali
Il contesto congiunturale rende il rinvio ancora più critico. I dati più recenti indicano una fase di rallentamento dell’export della meccanica, accompagnata da segnali di debolezza anche sul mercato interno. In questo scenario, il Sud America continua a rappresentare un’area di interesse strategico, sia per dimensione sia per prospettive di sviluppo industriale.
Bloccare o ritardare l’accesso a questi mercati, sottolinea Anima, rischia di ridurre la capacità competitiva delle imprese europee nel confronto con altri grandi attori internazionali già presenti nell’area.
Relazioni industriali già avviate
Negli ultimi anni Anima Confindustria ha rafforzato i rapporti con i Paesi del Mercosur attraverso protocolli di intesa e memorandum di cooperazione con associazioni industriali locali, come Adimra in Argentina. L’obiettivo è favorire scambi tecnologici, partnership industriali e nuove opportunità di investimento per le imprese della meccanica.
In questo quadro, l’accordo UE–Mercosur viene considerato non solo uno strumento commerciale, ma un tassello per consolidare relazioni industriali di lungo periodo.
Le implicazioni per i cantieri e l’industria
Per il sistema delle macchine e degli impianti destinati a costruzioni, infrastrutture e industria di processo, il ritardo dell’accordo significa:
- accesso più lento a mercati in crescita,
- maggiori costi legati ai dazi,
- minore prevedibilità per investimenti e strategie industriali.
Anima auspica una rapida soluzione dello stallo istituzionale, riportando il dibattito sul valore strategico complessivo dell’intesa per un settore che rappresenta circa il 20% del PIL nazionale e uno dei principali motori dell’export italiano.

