Milano mette in campo una strategia ambientale su vasta scala per fronteggiare cambiamenti climatici, piogge intense e siccità con un piano integrato di opere che riducono le superfici impermeabili e aumentano le aree verdi in città. (Comune di Milano)

27 cantieri nei municipi per ridurre allagamenti e stress idrico

Il Comune di Milano, attraverso la società MM, ha avviato 27 cantieri distribuiti nei nove municipi cittadini per trasformare aree asfaltate e impermeabili in superfici drenanti e verdi.

📌 L’obiettivo principale del progetto è rendere la città più resiliente ai fenomeni meteorologici estremi, come piogge violente concentrate in pochi minuti, che mettono sotto pressione le reti fognarie e causano allagamenti. (Radio Lombardia)

Le opere prevedono:

  • Depavimentazione di aree grigie e asfaltate
  • Installazione di superfici drenanti e sistemi di raccolta delle acque meteoriche
  • Creazione di nuove aree verdi e piantumazione di alberi
  • Rilascio controllato dell’acqua nei periodi di siccità

Queste trasformazioni mirano non solo a migliorare la capacità di assorbire e stoccare l’acqua piovana, ma anche a ridurre l’effetto “isola di calore” nelle stagioni estive.

Interventi esistenti, cantieri in corso e futuri progetti

Tra i cantieri già in corso o conclusi si segnalano:

  • Il primo SUDS (Sistema di Drenaggio Urbano Sostenibile) in via Pacini (Municipio 3).
  • Il grande intervento in via Guido da Velate (Municipio 9), con circa 5.900 m² depavimentati.
  • La conclusione dei lavori alla Fabbrica del Vapore in via Luigi Nono.

Altri cantieri importanti attualmente in corso o in avvio comprendono:

  • Via Toce (circa 3.500 m², Municipio 9)
  • Piazza Imperatore Tito (oltre 4.200 m², Municipio 4)

Sono inoltre previsti interventi futuri in via Sabatino Lopez, piazza Arnoldo Mondadori e largo Volontari del Sangue con nuove aree pedonali e verde urbano.

Fondi PNRR e interventi PINQUA

Cinque delle 27 opere rientrano nei programmi PINQUA finanziati dal PNRR e sono concentrate in zone vulnerabili come San Siro e Niguarda. Qui gli interventi non solo puntano al drenaggio, ma anche alla riqualificazione urbana e alla qualità degli spazi pubblici.

Perché una “città spugna” a Milano

Secondo l’assessora al Verde e Ambiente Elena Grandi, gli eventi meteo estremi sono sempre più frequenti e richiedono un cambio di paradigma: dare all’acqua la possibilità di essere assorbita dal suolo piuttosto che scaricata immediatamente nella rete fognaria.

L’approccio integrato adottato da MM comprende pianificazione delle risorse idriche e del verde urbano come un’unica strategia, con l’obiettivo di ottimizzare tempi, risorse e ridurre i disagi per i cittadini.