Liebherr è tra i protagonisti di un importante progetto a basse emissioni in Germania.

Liebherr supporta il progetto Hyperlink con una pala gommata elettrica a batteria L 507 E
Indipendenza energetica
Hyperlink è un progetto pionieristico riguardante una rete per l’idrogeno nella Germania settentrionale. Circa il 70% delle condotte di gas naturale esistenti sarà riconvertita all’idrogeno, mentre la restante parte sarà di nuova costruzione. In qualità di partner tecnologico, Liebherr supporta il progetto con una pala gommata elettrica a batteria L 507 E e un escavatore gommato elettrico A 916 E che svolgono operazioni di carico, scarico, nonché lavori di scavo, sollevamento e posa. Al centro di questo progetto c’è un concetto di energia completamente elettrica: macchine e utensili in cantiere sono alimentati dal sistema di accumulo di energia Liebherr LPO 100 e da un generatore di idrogeno mobile di “e-power”, che viene rifornito con fasci di H₂ di Air Liquide. Questa configurazione elimina tutte le emissioni locali.

Particolare del vano batterie della pala gommata elettrica a batteria L 507 E
Il concetto di sostenibilità e autosufficienza energetica è completato dall’energia solare: un impianto fotovoltaico del produttore tedesco di sistemi solari SunPlate installati sui tetti, copre il fabbisogno energetico dei container da costruzione. L’energia in eccesso generata viene immagazzinata nel sistema di accumulo a batterie Liebherr e fornita alle macchine edili secondo necessità. La combinazione di generatore di H₂, accumulo di energia e macchine edili elettriche consente una riduzione del 100% delle emissioni di CO₂ rispetto a un cantiere convenzionale alimentato a diesel. Sul cantiere in cui opera il Gruppo Friedrich Vorwerk, anche l’inquinamento acustico è significativamente ridotto: l’LPO 100 di Liebherr consente un funzionamento altamente flessibile, anche in luoghi remoti senza una connessione alla rete elettrica stabile. Il sistema di accumulo a batteria garantisce la gestione dei picchi di carico e un’alimentazione energetica continua, fondamentale per la sincronizzazione e la produttività.

Il concetto di sostenibilità e autosufficienza energetica è completato dall’energia solare: un impianto fotovoltaico del produttore tedesco di sistemi solari SunPlate installati sui tetti, copre il fabbisogno energetico dei container da costruzione
Torben Kleinfeldt, CEO di Friedrich Vorwerk Group, sottolinea l’importanza della partnership: “Liebherr è un partner chiave nel nostro percorso verso un’edilizia a impatto zero sul clima. Una stretta collaborazione è stata essenziale per il successo delle nostre attività in cantiere a zero emissioni”. Il sito presso Buchholz rappresenta un modello di edilizia collaborativa e lungimirante, un approccio riconosciuto dal Ministro dell’Ambiente e dell’Energia della Bassa Sassonia, Christian Meyer, durante la sua visita a metà settembre. Il progetto di costruzione di Buchholz è riconosciuto come un’iniziativa pilota pionieristica, che segna la prima collaborazione tra aziende leader nei settori dell’edilizia, dell’ingegneria meccanica e dell’energia per realizzare un cantiere a zero emissioni locali. Insieme, stanno dando un contributo tangibile alla protezione del clima, promuovendo strategie di costruzione per il futuro.

