Le nuove frontiere non spaventano il costruttore italiano che sta evolvendo i propri prodotti in linea con i cambiamenti richiesti da un mercato sempre più attento alla qualità del dato. Per offrire un prodotto tecnologicamente sempre più avanzato pur limitando i costi elevati spesso associati alle attrezzature elettroniche, nel 2019 Pagani Geotechnical Equipment ha introdotto la CPT-AS, il computer per l’acquisizione dati delle prove CPTu.

“Dal principio”, commenta Edoardo Pagani, “la CPT-AS è stata pensata per essere un prodotto di alta diffusione, dal prezzo contenuto proprio grazie all’economia di scala ottenuta nella progettazione e produzione dei suoi componenti. La CPT-AS consente all’operatore di registrare i dati stratigrafici del terreno, raccolti dai nostri piezoconi digitali della linea Pagani-Probes, attraverso uno strumento compatto, intuitivo ed economico. Questo prodotto è certificato contro i campi magnetici, certificato IP65 ed è resistente anche alle più basse temperature (-20 °C / +70 °C) per poter essere utilizzato in qualsiasi condizione meteorologica, inoltre con un solo strumento è possibile eseguire contemporaneamente test CPTu e di dissipazione. Il data-logger CPT-AS è quindi risultato il prodotto perfetto per chi vuole attrezzarsi per eseguire prove statiche elettroniche CPTu, le più affidabili e dettagliate prove in-sito oggi disponibili”.
L’estrema attenzione per la qualità produttiva non si riconosce solo nei prodotti ma anche nell’evoluzione che da vent’anni contraddistingue la società piacentina. Pagani Geotechnical Equipment sta infatti intraprendendo un lungo percorso di ottimizzazione dei processi aziendali con lo scopo di aumentare l’efficienza, la produttività e la qualità dei prodotti realizzati. La società ha reso modulare ogni attività, generando così meno sprechi e riducendo i costi di produzione, garantendo nel contempo una ancor maggiore qualità a fronte di prezzi contenuti.

E cosa aspettarci per il futuro? È ancora Edoardo Pagani a rispondere a questa domanda: “stiamo lavorando sulla realizzazione di un penetrometro 100% elettrico che speriamo possa essere una risorsa incisiva per quanto riguarda l’attuale topic dei cambiamenti climatici. Mentre è in fase di realizzazione anche un penetrometro per prove CPTu utilizzabile in tutte quelle infrastrutture già esistenti e tipiche degli ambiti fortemente urbanizzati, che necessitano di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza”.




