Pochi giorni fa il Governo ha emanato il decreto per la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina. Tempi di realizzazione previsti: 6 anni. Costo complessivo: 8,5 miliardi.

Il Ministro alle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha dichiarato che i costi iniziali saranno sostenuti dal Ministero delle infrastrutture e dal Ministero del Tesoro, mentre la parte residua sarà coperta dai ricavi dei pedaggi.

Ponte di Messina, una sfida economica e ingegneristica

Così come è pensato attualmente, con i suoi 3,6 km di lunghezza complessiva e i suoi 3,2 chilometri di campata unica, il Ponte sullo Stretto di Messina sarà l’infrastruttura strallata più lunga al Mondo, una sfida ingegneristica che diventerà il fiore all’occhiello del Made in Italy a livello di infrastrutture. Ricordiamo che il ponte sarà adibito al traffico sia veicolare che ferroviario.

Data l’approvazione da parte del Governo, ora l’iter burocratico prosegue, con l’obiettivo dell’approvazione esecutiva del progetto e l’inizio dei lavori a luglio 2024.

Sempre secondo la dichiarazione di Salvini, il ponte porterà grandi benefici: da una parte incrementerà in maniera sostanziale l’afflusso turistico alla Sicilia, ma migliorerà sensibilmente anche la logistica dei trasporti, cosa che andrà a giovamento del settore produttivo e industriale. La costruzione del ponte seguirà dettami molto rigidi in materia di impatto ambientale, e il fatto di essere anche a uso ferroviario contribuirà a contenere le emissioni nocive legate ai trasporti su gomma.

Il progetto del ponte riprende sostanzialmente quanto sviluppato nel 2011, ma verrà implementato con l’adozione di “moderni standard tecnici, di sicurezza e di salvaguardia dell’ambiente”.