Weber per il teleriscaldamento

Le piastre reversibili Weber, società tedesca rappresentata in esclusiva in Italia da A.L. Consulting, hanno convinto la Elia Peroni e le due imprese Crispino e Pagani.

Elia Peroni, che le due imprese interpellano per i lavori di sigillatura e per la fornitura di diversificate macchine e attrezzature, è un vero e proprio partner per Pagani e Crispino e, per il cantiere in oggetto, si è rivolto ad A.L. Consulting, e quindi a Weber, sapendo di trovare il top per quanto riguarda le piastre vibranti reversibili.

Tecnologia ai massimi livelli

“Le nuove necessità di cantiere richiedono una tecnologia molto avanzata che ho trovato in tutte le attrezzature proposte da Weber. Tra l’altro, pur essendo una società che, industrialmente parlando, è molto evoluta, Weber rimane un’azienda con una mentalità artigiana, capace di ascoltare i suggerimenti che arrivano dal cantiere e di tradurli in soluzioni efficaci. In pratica la tecnologia tedesca applicata con una mentalità italiana, in grado di produrre macchine tagliate sulle esigenze del mercato”.

Elia Peroni, titolare  dell’omonima società

Con un peso di 412-418 kg, una larghezza standard di 60 cm e una forza centrifuga di 55 kN, la piastra bidirezoionale CR 6 è un best seller Weber.

Il cantiere

La piastra reversibile CR6 con Compatrol è stata utilizzata per la costipazione di uno scavo – di 2,5 m di larghezza e altrettanti di profondità e lungo circa 7 m – effettuato per l’installazione di una rete di teleriscaldamento presso l’inceneritore di Desio. Un’area che, una volta asfaltata, prevede il passaggio continuo degli autocarri. Nello specifico si tratta di un tronco di partenza di una nuova linea di teleriscaldamento volta ad alimentare ulteriori nuove reti per vari paesi limitrofi a Desio.

La voce sul campo

Ci spiega Michele Pagani: “per questi lavori in genere abbiamo sempre utilizzato un rullo da 20 q abbinato a un costipatore verticale, una soluzione che presenta diverse problematiche. Prima di tutto il rullo necessita sempre di un escavatore per essere calato nello scavo e per la successiva estrazione, inoltre c’è anche un problema di compattazione.

Quando si trova qualche sasso nella mista il rullo tende a scaricare tutta la forza sul boccione e, in pratica, non va a costipare il terreno, soprattutto nelle situazioni più strette, dove il rullo fa fatica a muoversi e quindi deve essere abbinato a un pestello.

Al contrario la piastra, oltre a essere decisamente più leggera e manovrabile, consente di schivare i boccioni e riesce a costipare alla perfezione l’intero scavo anche sui lati e senza la necessità di altre attrezzature di supporto. Alla prova dei fatti la piastra Weber ci ha permesso di effettuare il lavoro in modo più rapido, più sicuro e con un’efficacia addirittura superiore”.

Dati tecnici

Modello                      Weber CR 6
Peso                            412-418 kg
Larghezza standard    60 cm
Forza centrifuga             55 kN
Motore diesel              Hatz con “pacchetto antirumore”
Accessori opzionali    lastra in vulcolan, allargatori per raggiungere i 70 cm, Compatrol MDM e Compatrol CCD2.0

Weber per il teleriscaldamento Weber Piastre reversibili A.L. Consulting

Qui un altro esempio di utilizzo delle macchine Weber.

2017-07-11T12:00:40+02:0011 Luglio 2017|Categorie: Notizie, Stradali|Tag: , , |