Wacker Neuson | In crescita mentre il mercato rallenta

2023-12-05T13:51:54+01:005 Dicembre 2023|Categorie: Aziende, Notizie|Tag: , |

Il Gruppo Wacker Neuson ha fatto sapere di aver registrato una crescita percentuale a due cifre nei primi nove mesi nonostante il rallentamento economico pari al 22,7%, attestandosi a 2.013,9 milioni di euro di fatturato. L’EBIT mostra ancora una volta una crescita sproporzionata del 66,3% a 240,4 milioni di euro, mentre il margine EBIT dopo nove mesi è all’11,9%; Il margine EBIT nel terzo trimestre scende come previsto al 9,8%. La guidance su ricavi e utili è stata riaffermata in un contesto di solido portafoglio ordini.

Wacker Neuson conferma le previsioni di inizio anno

Sullo sfondo di una rinnovata crescita a due cifre dei ricavi e degli utili e di un solido portafoglio ordini, il Gruppo Wacker Neuson ha confermato le previsioni su ricavi e utili previsti in chiusura 2023. s

I ricavi del gruppo nei primi nove mesi sono aumentati del 22,7% su base annua raggiungendo 2.013,9 milioni di euro (9 mesi 2022: 1.641,0 milioni di euro). Con 240,4 milioni di euro, l’utile prima degli interessi e delle tasse (EBIT) ha mostrato ancora una volta una crescita sproporzionata del 66,3% (9 mesi 2022: 144,6 milioni di euro). Il margine EBIT è stato pari all’11,9% (9 mesi 2022: 8,8%). Considerando separatamente il terzo trimestre, il margine EBIT è sceso al 9,8% in linea con le aspettative (terzo trimestre 2022: 10,0%).

La flessione del margine EBIT nel corso dell’anno, in linea con le aspettative, è principalmente attribuibile agli effetti economici straordinari già pubblicati nei primi due trimestri del 2023 derivanti dalla dismissione di attività non correnti non più necessarie all’operatività ( circa 15 milioni di euro) e la vendita di beni immateriali (circa 11 milioni di euro), nonché il rallentamento economico emergente.

“Dopo l’eccezionale crescita dei ricavi e degli utili nell’anno fiscale precedente e anche nella prima metà dell’anno, il rallentamento economico da noi previsto si sta ora materializzando in un indebolimento della domanda. Poiché al momento è impossibile stimare la durata e la profondità del rallentamento, adattare la nostra produzione, gli acquisti e le vendite alle condizioni di mercato in rapido cambiamento rappresenta una sfida particolare.” – Karl Tragl, CEO del gruppo Wacker Neuson

Tutti i mercati interessati da un contesto economico più debole

Come nei trimestri precedenti, i mercati principali in Europa e Nord America sono stati caratterizzati da una significativa crescita a due cifre, accompagnata però da un successivo rallentamento. Nella regione Europa (EMEA), i ricavi sono aumentati del 21,2% raggiungendo 1.506,1 milioni di euro (9 mesi 2022: 1.242,2 milioni di euro). Nel complesso, nel terzo trimestre si è assistito ad un notevole rallentamento del ritmo di crescita in tutti i sottomercati della regione rispetto ai trimestri precedenti.

Per quanto riguarda i prodotti, la domanda è continuata, in particolare per pale gommate e sollevatori telescopici. Si è indebolito lo slancio anche nell’attraente mercato delle macchine compatte per il settore agricolo con i marchi Kramer e Weidemann. Tuttavia, il fatturato complessivo nel segmento Agricoltura ha continuato a crescere in modo significativo, del 51,4%, raggiungendo 481,5 milioni di euro (9 mesi 2022: 318,0 milioni di euro).

Nei primi nove mesi la regione delle Americhe ha continuato a mostrare un maggiore slancio di crescita rispetto ai mercati europei. I ricavi nella regione sono aumentati del 34,2% a 447,1 milioni di euro (9 mesi 2022: 333,1 milioni di euro). Nonostante la crescita sia rimasta ampiamente a due cifre, anche questa regione di vendita ha mostrato nel terzo trimestre uno slancio di sviluppo più debole. Nel terzo trimestre il deprezzamento del dollaro USA nei confronti dell’euro ha avuto un ulteriore effetto frenante. Tuttavia, la domanda nel mercato nordamericano rimane buona in tutti i canali di vendita, in particolare per le attrezzature da cantiere e gli escavatori.

Nella regione Asia-Pacifico, i ricavi sono diminuiti del 7,6% a 60,7 milioni di euro nei primi nove mesi (9 mesi 2022: 65,7 milioni di euro). Ciò riguarda principalmente i mercati della Cina e del Sud-Est asiatico. Sul mercato australiano, che nella prima metà dell’anno ha evidenziato un forte sviluppo della domanda, nel corso del terzo trimestre il contesto economico ha avuto un effetto frenante. Anche gli effetti dei tassi di cambio hanno continuato a fornire un contributo significativo al calo dei ricavi nel terzo trimestre. Al netto dei cambi, i ricavi della regione sono rimasti quasi allo stesso livello dell’anno precedente.

Il deterioramento del contesto economico generale si è riflesso anche in un notevole cambiamento nell’andamento degli ordini nella rete di clienti e rivenditori del Gruppo Wacker Neuson nel corso del terzo trimestre. Sebbene il numero di macchine non finite sia stato notevolmente ridotto a seguito del miglioramento della situazione della catena di fornitura, il cambiamento nella struttura della domanda ha fatto sì che il numero di macchine finite a breve termine aumentasse notevolmente, con un conseguente aumento del capitale circolante.

Per contrastare questo effetto, già nel terzo trimestre sono stati apportati aggiustamenti alla produzione, che avranno un effetto di riduzione sul capitale circolante netto a partire dal quarto trimestre, con un rapporto previsto intorno al 32% entro la fine dell’anno.

Con 276,0 milioni di euro, il flusso di cassa lordo è stato superiore del 31,6% rispetto all’anno precedente (9 mesi 2022: 209,8 milioni di euro). Il flusso di cassa disponibile è migliorato notevolmente rispetto all’anno precedente attestandosi a -40,9 milioni di euro (9 mesi 2022: -150,4 milioni di euro, prima degli effetti derivanti dallo storno di un deposito a tempo determinato nella prima metà del 2022), ma è leggermente diminuito rispetto al primo semestre semestre (1° semestre 2023: -30,5 milioni di euro).

L’indebitamento finanziario netto è aumentato ulteriormente rispetto a fine anno 2022 attestandosi a 375,8 milioni di euro (31 dicembre 2022: 234,5 milioni di euro). Le disponibilità liquide libere e mezzi equivalenti ammontano a 28,4 milioni di euro alla data di riferimento (31 dicembre 2022: 53,7 milioni di euro).