Nel progetto Westpark escavatori e pale elettriche lavorano insieme a un camion a batteria, alimentati dalla normale rete elettrica di cantiere. Il caso mette al centro anche il ruolo degli appalti pubblici nella decarbonizzazione dei lavori urbani

Volvo EC230 Electric nel cantiere di demolizione a Norimberga

L’escavatore cingolato Volvo EC230 Electric durante le operazioni di demolizione nel cantiere municipale di Norimberga.

Norimberga sperimenta un modello di demolizione a zero emissioni locali basato su macchine da costruzione elettriche, logistica di cantiere e alimentazione attraverso la normale infrastruttura elettrica disponibile in sito. Il progetto riguarda la demolizione di un’ex struttura vivaistica nell’area Westpark e nasce dal primo appalto pubblico della Baviera specificamente dedicato, secondo quanto comunicato dai promotori, a una demolizione senza emissioni di CO₂.

Il cantiere è gestito da Metzner Recycling GmbH, con il supporto di Robert Aebi Nürnberg, e impiega tre macchine Volvo Construction Equipment elettriche – un escavatore cingolato EC230 Electric, un miniescavatore ECR18 Electric e una pala gommata compatta L20 Electric – affiancate da un Volvo Trucks FM Electric con allestimento scarrabile.

Il punto di interesse non riguarda però soltanto le macchine. Il progetto prova a verificare sul campo se un cantiere municipale di demolizione possa essere organizzato attorno all’elettrificazione senza ricorrere a un’infrastruttura energetica dedicata.

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In sintesi

  • Il progetto interessa la demolizione di un’ex struttura vivaistica nel Westpark di Norimberga.
  • La città ha inserito requisiti di zero emissioni nella procedura di appalto pubblico.
  • Il parco macchine comprende Volvo EC230 Electric, ECR18 Electric e L20 Electric, oltre a un camion FM Electric.
  • Mezzi e macchine vengono alimentati utilizzando la normale disponibilità elettrica di cantiere, senza infrastrutture di ricarica dedicate.
  • L’elettrificazione consente di ridurre rumore ed emissioni locali, un aspetto particolarmente rilevante nei cantieri inseriti in aree residenziali.
  • La demolizione comprende anche la separazione dei materiali recuperabili, con l’obiettivo di reimmetterli nella catena del valore secondo principi di economia circolare.

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L’appalto pubblico come leva per l’elettrificazione dei cantieri

L’elemento probabilmente più significativo dell’esperienza di Norimberga è a monte del cantiere. La municipalità ha infatti utilizzato la procedura di gara per trasformare gli obiettivi climatici in requisiti operativi applicati alla demolizione.

Secondo Volvo CE, si tratta del primo appalto pubblico in Baviera per un progetto di demolizione senza emissioni di CO₂.

L’iniziativa è stata sviluppata dopo l’esperienza di un progetto di decostruzione completamente elettrico realizzato presso la sede Siemens di Erlangen. Dopo una visita a quel cantiere, il Public Space Service Agency di Norimberga (SÖR) ha valutato la possibilità di trasferire l’approccio anche ai lavori municipali.

Il risultato è il cantiere Westpark, che assume quindi interesse non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche per il modello di procurement adottato: la richiesta di lavorare senza emissioni viene introdotta direttamente nelle condizioni dell’appalto e diventa un parametro attorno al quale organizzare mezzi, logistica ed energia.

Macchine Volvo elettriche nel cantiere zero emissioni di Norimberga

La flotta elettrica impiegata nel progetto comprende EC230 Electric, ECR18 Electric e L20 Electric, affiancati da un Volvo FM Electric

EC230 Electric, ECR18 Electric e L20 Electric al lavoro nel Westpark

La demolizione viene eseguita da Metzner Recycling con una flotta elettrica differenziata per dimensioni e funzioni.

L’EC230 Electric svolge il ruolo di escavatore cingolato principale, mentre l’ECR18 Electric copre le lavorazioni che richiedono una macchina compatta. La movimentazione dei materiali coinvolge invece la pala gommata L20 Electric. Alla componente off-road si aggiunge un Volvo FM Electric dotato di sistema scarrabile per la logistica dei materiali.

La presenza contemporanea di macchine da costruzione e veicoli industriali elettrici consente di affrontare il tema della decarbonizzazione non come semplice sostituzione di una singola macchina diesel, ma come organizzazione complessiva del ciclo operativo del cantiere.

È proprio questo uno degli aspetti sottolineati dall’impresa esecutrice: attrezzature, logistica e disponibilità energetica devono essere considerate insieme già nella fase di pianificazione.

Macchine Volvo elettriche nel cantiere zero emissioni di Norimberga

L20 Electric, affiancata da un Volvo FM Electric

Ricarica con la normale alimentazione elettrica di cantiere

Un altro elemento tecnico rilevante riguarda l’energia. Nel Westpark non è stata predisposta, secondo le informazioni diffuse sul progetto, una specifica infrastruttura di ricarica dedicata.

Le macchine e i veicoli vengono alimentati attraverso la normale disponibilità elettrica di cantiere.

È un aspetto importante perché l’elettrificazione dei cantieri non dipende esclusivamente dalla disponibilità delle macchine, ma anche dalla capacità di garantire potenza, tempi di ricarica e continuità operativa coerenti con i cicli di lavoro.

Il caso di Norimberga indica quindi una possibile strada per quei cantieri urbani nei quali la connessione alla rete è disponibile e può essere integrata nella programmazione delle attività. Non significa che lo stesso schema sia automaticamente applicabile a qualsiasi cantiere: fabbisogno energetico, potenza disponibile, turni di lavoro e tipologia delle macchine restano variabili da valutare progetto per progetto.

Meno rumore ed emissioni locali nel cantiere urbano

Nel contesto del Westpark, inserito in prossimità di aree residenziali, l’impiego delle macchine elettriche produce anche effetti direttamente percepibili nell’ambiente circostante.

L’assenza di motori diesel durante il funzionamento permette di eliminare allo scarico le emissioni locali di ossidi di azoto e particolato associate alla combustione, oltre a ridurre la componente di rumore legata al propulsore.

Recupero materiali e urban mining nella demolizione del Westpark di Norimberga

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Per un cantiere urbano si tratta di parametri operativi rilevanti, perché possono incidere sull’esposizione di operatori e residenti e, più in generale, sull’impatto delle lavorazioni sul contesto circostante.

Resta distinta la questione delle emissioni complessive di CO₂ associate all’energia utilizzata: la valutazione climatica dipende infatti anche dall’origine dell’elettricità e dal perimetro adottato nel calcolo. Il progetto di Norimberga è quindi particolarmente significativo sul piano delle emissioni locali e dell’organizzazione elettrica del cantiere, mentre valutazioni più ampie richiederebbero dati energetici e di ciclo di vita non forniti nella comunicazione disponibile.

Demolizione ed economia circolare

L’intervento sull’ex vivaio rientra in un programma più ampio di riqualificazione dell’area, destinata a diventare spazio verde pubblico.

Alla componente energetica si affianca quella relativa alla gestione dei materiali. La demolizione prevede infatti una separazione selettiva dei materiali da costruzione, in modo da recuperare quelli idonei e reimmetterli, quando possibile, nella catena del valore.

Il progetto collega quindi elettrificazione del cantiere e principi di urban mining, spostando l’attenzione dalla sola fase di demolizione alla gestione delle risorse contenute nell’edificio esistente.

Un caso da osservare per i futuri cantieri pubblici

Il Westpark di Norimberga offre soprattutto un’indicazione sul rapporto tra appalti pubblici, disponibilità delle macchine elettriche e pianificazione energetica.

La presenza sul mercato di escavatori, pale e veicoli industriali a batteria rende oggi tecnicamente possibile affrontare alcune lavorazioni senza emissioni allo scarico. Il passaggio successivo riguarda l’organizzazione: disponibilità di potenza, ricarica, cicli macchina, logistica dei materiali e requisiti di gara devono essere progettati come parti dello stesso sistema.

Da questo punto di vista, l’esperienza tedesca è interessante non tanto come modello automaticamente replicabile, quanto come caso concreto di integrazione dell’elettrificazione nelle procedure e nell’organizzazione di un cantiere municipale. Per le amministrazioni pubbliche, il tema diventa quindi anche quello di definire requisiti verificabili e compatibili con le effettive condizioni operative del progetto.

Demolizione elettrica nel Westpark di Norimberga con macchine Volvo CE

Macchine da costruzione elettriche impegnate nella demolizione dell’ex vivaio nell’area Westpark di Norimberga. Il progetto nasce da un appalto pubblico con requisiti di zero emissioni