Veicoli industriali in calo

2019-03-11T00:00:00+01:0011 Marzo 2019|Categorie: Notizie, Veicoli industriali e leggeri|Tag: , , , |

Tracollo delle vandite, a febbraio, per i veicoli industriali che hanno
registrato un preoccupante -14,9 percento. La conseguenza è un parco
circolante sempre più vecchio che mette a rischio la sicurezza e la
sostenibilità.

“I dati di inizio 2019 sono estremamente allarmanti”, afferma Franco
Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, “di
questo passo l’anzianità del parco continuerà ad aumentare, i benefici
in termini di sicurezza ed ambiente delle motorizzazioni di ultima
generazione (sia alternative che diesel) saranno allontanati nel tempo e
l’efficienza complessiva del nostro sistema di autotrasporto reggerà
sempre meno il confronto con la concorrenza degli altri Paesi europei.
Abbiamo più volte previsto un trend negativo per il 2019 e altrettante
volte denunciato la situazione dell’autotrasporto italiano chiedendo al
decisore politico di voler prestare la dovuta attenzione al problema
senza però aver ottenuto alcun riscontro concreto. Abbiamo richiesto un
incontro con il Ministro Toninelli per un confronto sulle possibili
soluzioni per evitare che la situazione continui a peggiorare, senza
ottenere alcuna risposta.

Nonostante alcuni timidi segnali di interesse per il settore, dalle
iniziative di revisione del Codice della Strada all’avvio dei lavori dei
tavoli ministeriali sul trasporto di merci e alla promessa di stanziare
100 milioni di euro in due anni per il rinnovo del parco contro
rottamazione, la crisi del mercato è già evidente, con effetti negativi
non solo da un punto di vista economico ma anche sulla sostenibilità
ambientale e sulla sicurezza.

Preoccupa, inoltre, che i Decreti ministeriali di riparto delle risorse
destinate all’autotrasporto per il 2019 ancora non siano stati emanati,
mentre il prossimo 15 aprile scadrà il periodo di presentazione delle
domande a valere sui fondi per il 2018. Si creerà quindi ancora una
volta discontinuità tra i periodi di finanziamento che rischia di
scoraggiare le imprese di autotrasporto che vorrebbero rinnovare le loro
flotte.

Dedicare concreta attenzione alle tematiche del trasporto merci e della
mobilità sostenibile è ormai un preciso dovere di qualunque formazione
politica governi il nostro Paese. La tecnica del promettere e rinviare
decisioni che sono strategiche per il progresso economico dell’Italia è
più che mai dannosa e finirà per ripercuotersi negativamente non solo
sul settore dell’autotrasporto ma anche su cittadini e imprese”.