Una mega trincea per i martelli Indeco

2022-12-03T16:39:12+01:004 Dicembre 2022|Categorie: Attrezzature, Notizie|Tag: , |

Per interrare il tratto ferroviario della linea Bari-Barletta, che attraversa il centro della città di Andria, è necessaria una trincea di quasi 3 km. Indeco mette in campo i suoi martelli demolitori, che affrontano uno scavo di oltre 250.000 m³.

Migliorare i collegamenti su rotaia

L’interramento del tracciato ferroviario che attraversa la città di Andria è importante per il rinnovamento del trasporto ferroviario della parte settentrionale della Puglia. L’intervento, voluto da Ferrotramviaria S.p.A. si innesta nel più vasto progetto di potenziamento e miglioramento dei collegamenti su rotaia della Area Vasta della provincia di Barletta, Andria, Trani (BAT). Il progetto prevede la realizzazione di una trincea sotto il sedime storico della linea a binario unico dalla progressiva km 56+255,58 alla progressiva km 59+188,39, per uno sviluppo complessivo di 2.932,81 m.

Nel maggio del 2018 Ferrotramviaria Spa ha assegnato l’opera al Consorzio Integra, vincitore della gara per l’appalto integrato comprendente progetto esecutivo e realizzazione dei lavori. Integra – importante realtà cooperativa che raccoglie in sé imprese di costruzioni, ingegneria e servizi – ha conferito alla propria associata CMB l’incarico di realizzare l’opera.

Lo scavo in rocce dure e poco fratturate

In base al profilo geologico del sito, i progettisti hanno previsto che prima dell’inizio dello scavo fosse realizzato un sistema di consolidamento. Vista la presenza diffusa di terre rosse e la non omogenea stratificazione delle rocce di sedime, la direzione tecnica del cantiere ha scelto l’utilizzo di martelli idraulici che avrebbero permesso produzioni consone al cronoprogramma dei lavori.

Un intervento da professionisti

Le dimensioni dello scavo (oltre 250.000 m³ di materiale) e la durezza delle rocce, necessitavano che fosse individuato un subappaltatore che disponesse di un’esperienza e di mezzi che gli consentissero di gestire in modo adeguato i lavori e i relativi aspetti logistici. Dopo un’attenta selezione, CMB ha scelto l’impresa Multiscavi srl di Andria che, grazie a un parco macchine di oltre cento mezzi e soprattutto per via della solida esperienza nel settore degli scavi, reinterri e demolizioni, offriva le migliori garanzie per portare a termine l’intervento.

Come ha riferito Sebastiano Liso che, insieme al fratello Vincenzo, gestisce l’impresa: “Uno scavo di quelle proporzioni e i tempi di realizzazione richiedono una valutazione molto precisa da un punto di vista tecnico ed economico. Questo vale anche per una impresa come la nostra, che ha una notevole esperienza nel settore e dispone di un parco macchine adeguato per dimensioni e livello tecnologico. Il cantiere presenta infatti alcune criticità: oltre alla durezza della roccia, anche l’organizzazione e la logistica hanno notevole rilievo”.

Indeco per l’affidabilità e la produttività

Le rocce , connotate da resistenze caratteristiche comprese fra i 35 e i 150 MPa, rappresentano un vero test per le capacità dei martelli. Produttività e affidabilità diventano dunque un elemento fondamentale in una situazione che richiede anche il rispetto di un cronoprogramma definito.

Così ha commentato Sebastiano Liso: “Utilizziamo martelli Indeco da diversi anni e, dopo aver provato attrezzature di altri produttori, oggi nel nostro parco mezzi disponiamo di un HP 7000, due HP 5000, un HP 3500 e un HP 3000. Nel cantiere di Andria impieghiamo un HP 7000 accoppiato a un escavatore CAT 340 e due HP 5000 accoppiati con escavatori CAT 330”.

“Questa particolare applicazione si è subito profilata come una sfida per l’affidabilità di macchine e attrezzature; i martelli sono sempre sollecitati. La roccia è dura lungo tutto il tracciato, ma la vera difficoltà è rappresentata dalla dolomia, o “pietra nera”. In alcuni punti incontriamo enormi trovanti compatti che mettono davvero a dura prova i martelli”.

“Ma in questo sta proprio la vera differenza fra Indeco e gli altri demolitori idraulici; se ben accoppiate e utilizzate da operatori esperti come i nostri, queste attrezzature danno ottimi risultati, nonostante l’oggettiva gravosità dell’applicazione”.

L’HP 7000 e i due HP 5000 utilizzati per lo scavo della trincea sono dotati di speciale sistema idraulico in grado di variare automaticamente energia e frequenza dei colpi in funzione della durezza della roccia. La potenza idraulica erogata dall’escavatore è così ottimizzata a vantaggio della produttività e di un rendimento generale che risulta nettamente più elevato.

Il duplice sistema di ammortizzazione consente invece di minimizzare le sollecitazioni sul braccio, così meno soggetto al minor numero di vibrazioni possibili; un vantaggio ottenuto anche grazie all’ottimale rapporto peso/potenza.