Un Magni RTH all’opera presso la Galleria di base del Brennero

Procedono a pieno ritmo i lavori presso la Galleria di base del Brennero, opera che, una volta ultimata, consentirà un collegamento ferroviario diretto tra Fortezza (Italia) e Innsbruck (Vienna) con l’obiettivo di alleggerire il traffico pesante in quel tratto di confine dall’A22, per dirottarlo su rotaia sino ad Innsbruck in Austria. Il 19 aprile scorso, per esempio, è stato abbattuto il diaframma della prima galleria di linea sotto il fiume Isarco.

Ovviamente per realizzare una galleria (e che galleria, diremmo. Con i suoi 48 km sarà la più lunga del Mondo, cui si aggiungono altre gallerie di servizio per un totale di 230 km di scavi) “scavare” è solo la prima fase. A questa seguono tutte le opere di consolidamento della struttura stessa, tra cui quelle di impermeabilizzazione. Ad eseguire queste ultime presso il lotto Sottoattraversamento del fiume Isarco, il lotto più meridionale del Tunnel, appaltato al R.T.I. in cui Webuild S.p.A. è mandataria, è l’azienda Mosconi.

Un RTH Magni per Mosconi

In cosa consistono le opere di impermeabilizzazione che sta conducendo Mosconi? Il compito è di impermeabilizzare le gallerie con membrane in pvc, così da isolare ermeticamente i tunnel da infiltrazioni provenienti dalla roccia. Il lavoro deve essere svolto in altezza e dopo che sono state posate le centine per il sostegno della volta. E così, dopo diverse valutazioni con svariati players del settore sollevamento, Mosconi ha deciso di affidarsi a Magni per questo progetto speciale.

La macchina selezionata è un RTH 5.21 SH equipaggiato con l’opzione Twin Energy, per poter lavorare elettricamente in ambienti con scarsa ventilazione. La macchina viene collegata a una fonte esterna di energia elettrica (380V) garantendo così le normali operazioni di sollevamento e posizionamento del carico. Un motore elettrico da 15 kW e una pompa a pistoni con una portata di 90 litri garantiscono performance e precisione assolute.

Si parla quindi anche di soluzione green, in quanto si circoscrive l’utilizzo del motore termico solo alla fase di movimentazione della macchina: una volta stabilizzata tutto viene alimentato dal sistema Twin Energy.

Il telescopico rotativo è stato completato poi con l’acquisto di due piattaforme, per poter raggiungere in tutta sicurezza l’altezza della volta necessaria per installare le guaine in pvc. Non sono state richieste sicurezza aggiuntive, le macchine Magni dispongono di serie di una serie di sensori e limitazioni che ne garantiscono un lavoro in sicurezza.

William Mosconi, Direttore Tecnico dell’omonima azienda edile con sede a Edolo (BS), ha rimarcato più volte che la scelta è ricaduta su Magni, non solo perché gli unici ad avere soluzioni che garantiscono l’utilizzo in modalità elettrica del mezzo, ma e soprattutto perché consentono di operare sfruttando tutto lo sbraccio con un diagramma perfettamente aderente alle prestazioni reali del macchinario.

Insomma un’ottima conferma per il costruttore di Castelfranco Emilia, che con soli 7 anni di vita, da filo da torcere ai big del settore!