Presso il NOI Techpark di Bolzano, Niederstätter progetta un nuovo spazio di sperimentazione

Presso il NOI Techpark di Bozano, Niederstätter progetta un nuovo spazio di sperimentazione

L’infrastruttura modulare fornita da Niederstätter al NOI Techpark di Bolzano per unibz (Foto Anita Augscheller courtesy Niederstätter)

Innovazione e sostenibilità alla base di Niederstätter

Niederstätter ha realizzato all’interno del NOI Techpark per il Laboratorio di Innovazioni Agroforestali della Libera Università di Bolzano, un’infrastruttura modulare dedicata alla ricerca e sperimentazione. Centro di ricerca all’avanguardia, il laboratorio promuove il trasferimento tecnologico nel settore agrario e forestale, con particolare attenzione alle specificità dei contesti montani alpini. Niederstätter ha fornito container modulari per supportare ricercatori e ricercatrici di unibz in diversi ambiti di lavoro, dalle attività di sperimentazione sull’elettrificazione delle macchine agricole alla smart agriculture, fino allo studio di sistemi energetici più efficienti e sostenibili nel settore agricolo. La struttura è ospitata nell’edificio B5 del NOI Techpark a Bolzano, al cui interno è installata anche la “galleria del vento”. “La progettazione e la fornitura di questa nuova struttura modulare assumono un valore particolare perché avvengono in un contesto dedicato alla ricerca, ambito con cui Niederstätter condivide una forte attenzione all’innovazione e alla sostenibilità, grazie a cui riusciamo a sviluppare soluzioni capaci di adattarsi ai contesti operativi più diversi” dice Daniela Niederstätter, membro del Consiglio di amministrazione.

Particolare all'interno dei moduli

(Foto Anita Augscheller courtesy Niederstätter)

Dovendo ospitare un ufficio, uno spazio di lavoro per la meccatronica e un’area di stoccaggio, la struttura dei laboratori di unibz al NOI è stata pensata e sviluppata dal team Niederstätter per poter rispondere al meglio a diverse funzionalità. Il corpo è formato da due nuclei composti ciascuno da due container, collegati da un modulo centrale che funge da corridoio. La struttura è completata poi da una terrazza che si sviluppa sull’intera copertura dei moduli ed è accessibile tramite una scala esterna. Questa è stata dotata di elementi realizzati per il progetto, come i cancelli di accesso. Le finiture, con una colorazione antracite e ampie superfici vetrate, contribuiscono a integrare la struttura nel contesto contemporaneo del NOI Techpark e con il suo edificio simbolo, il Black Monolith. “I container per i laboratori di unibz al NOI Techpark dimostrano le potenzialità dell’edilizia modulare in un ambito specifico come quello della ricerca scientifica, in cui a fare la differenza è il servizio di consulenza personalizzata e di pianificazione condivisa in ogni fase del progetto” spiega Manuel Niederstätter, membro del Consiglio di amministrazione.

Fase di montaggio all'interno del modulo

Niederstätter offre un servizio di consulenza personalizzata e di pianificazione condivisa in ogni fase del progetto (Foto Anita Augscheller courtesy Niederstätter)

Quella per il NOI Techpark è la prima fornitura di container per funzionalità scientifiche, in un ambito, quello della vendita e del noleggio di strutture e spazi modulari, in cui Niederstätter opera da oltre 20 anni. Grazie a rapidità di installazione, possibilità di riconfigurazione e utilizzo efficiente delle risorse, nel tempo le strutture di Niederstätter hanno trovato applicazione nei settori più disparati; da quello commerciale ad uso ufficio, agli edifici scolastici temporanei alle strutture per la protezione civile, fino agli alloggi temporanei per i dipendenti del settore turistico. Le potenzialità delle strutture modulari sono state esplorate anche in ambito culturale attraverso il progetto artcontainer: avviato nei primi anni Duemila e seguito dalla curatrice Sabine Gamper, ha dato vita a oltre 30 interventi realizzati in collaborazione con artiste e artisti contemporanei, trasformando i container in ambienti esperienziali destinati sia all’uso pubblico che privato.

Per informazioni: projects@niederstaetter.it

I moduli sono caratterizzati da ampie vetrate

(Foto Anita Augscheller courtesy Niederstätter)