Merlo | Buone aspettative (anche) per il 2024

2024-03-08T10:26:32+01:0012 Marzo 2024|Categorie: Aziende, Notizie|Tag: , |

“Nel 2018 in Italia si vendevano 1.600 sollevatori, quest’anno, nonostante il calo atteso, si andrà oltre i 3.500”. – Giacomo Blengini – direttore vendite Italia Merlo Group.

Con queste parole, la piemontese Merlo sfata sin da inizio anno alcuni dubbi e ansie che attraversano il mercato da mesi. Il 2024 sarà un anno interlocutorio, ma non per questo catastrofico e in molti ormai sono convinti che per quanto ci sarà un rallentamento, resterà comunque un 2024 dalle buone performance.

Fiducia nel mercato

In questo quadro Merlo guarda comunque con fiducia al futuro, forte delle quote di mercato raggiunte e dell’attenzione all’innovazione, al 4.0 e all’elettrico che hanno caratterizzato la politica aziendale nel tempo. Il 2023 ha certificato l’aumento della produzione (8.700 macchine, oltre l’80% delle quali vendute all’estero), del fatturato (+11,7%) e dell’occupazione.

“Nell’ultimo anno abbiamo proseguito il percorso di crescita” sottolinea Blengini, “confermandoci saldamente sopra il 30% come quote di mercato. Nel comparto, siamo tra i 4 o 5 big player globali. Il telescopico è stato toccato dal vivo dagli incentivi perché la sua vocazione è stata proprio quella di essere stato progettato in ottica di Industria 4.0. Per questo la domanda è cresciuta tantissimo e per questo anche quest’anno avrà sicuramente cali inferiori rispetto ai trattori o al movimento terra”. Merlo, peraltro, essendo presente sia nell’agricoltura che nell’edilizia, oltre che nel noleggio industriale, risente meno delle oscillazioni rispetto a trattoristi o movimentisti puri. 

E fuori dall’Italia?

“A livello globale abbiamo stimato una ulteriore crescita rispetto allo scorso anno, in particolare nei mercati extra europei” conclude Blegini. A dare una mano, felice apripista del sessantesimo anniversario di inizio attività per l’azienda di Cuneo, ci sarà anche la nuova filiale USA, che si è aggiunta alle sei esistenti (Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Polonia, Australia) e rafforza la rete distributiva di 80 importatori e 600 concessionari in giro per il mondo.