MB Crusher | Suolo, una risorsa da preservare

2024-05-30T13:05:02+02:0030 Maggio 2024|Categorie: Aziende, Notizie|Tag: , |

Potrebbe sembrare assurdo, ma è così: il suolo, lo strato superficiale che ricopre il nostro Pianeta, e che rappresenta la parte fertile, potrebbe esaurirsi. Questo a causa di mille fattori concomitanti. Citarli tutti non è possibile in questa sede, ma ricordiamo che le attività umane legate al nostro settore possono influire enormemente al suo esaurirsi.

Per questo aziende come MB Crusher hanno messo in campo la propria esperienza per proporre attrezzature che permettano di recuperare e riutilizzare il maggior quantitativo di suolo (topsoil)  per impiegarlo nuovamente nei diversi cantieri.

Cosa succede nei cantieri

Rimuovere il topsoil per consentire la costruzione di infrastrutture è una pratica standard. La terra scavata di solito è classificata come rifiuto, ma cessa di esserlo se viene completamente recuperata. Riciclare e riutilizzare il terriccio diventa fondamentale sia per risparmiare i soldi di smaltimento e di un eventuale riacquisto di nuovo materiale, sia perché evita di contaminare il terreno con materiali provenienti da altre parti. 

Le soluzioni MB Crusher

Attrezzature MB Crusher come per esempio le benne vaglianti possono operare il processo di recupero del topsoil scavato, permettendone il ripristino. E’ successo per esempio in Francia, dove un Mecalac con benna vagliante MB-S10 ha setacciato del materiale di scavo, ottenendone terriccio e compost che sono serviti per sistemare aiuole e prati nientemeno che della reggia di Versailles.

Ma è successo anche in Perù, dove un’azienda impegnata nelle operazioni di scavo per la posa di un acquedotto ha potuto riutilizzare il terreno scavato per riempire nuovamente le tracce scavate una volta terminata la posa delle tubazioni grazie a un mini Bobcat attrezzato con una benna selezionatrice a rotori MB Crusher MB-HDS212 che ha provveduto a lavorare il materiale già presente in cantiere. Tanti i vantaggi: nessun bisogno di acquisto dei nuovi materiali, niente andirivieni di camion da e per il cantiere, la terra estratta ritorna – pulita – al suo posto. 

Anche in Germania è stata una benna selezionatrice MB-HDS207 a lavorare del materiale di risulta degli scavi di un cantiere che risultava composto da terra mescolata a rami, sassi, radici e altri materiali di “disturbo”. Così facendo l’azienda ha potuto separare con facilità e velocità le impurità dalla terra per poi riutilizzarla in loco, anziché destinare tutto alla discarica, risparmiando quindi viaggi di conferimento lungo una tratta di 35 chilometri.

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