Marmomac torna a Veronafiere a settembre 2026 con una speciale edizione anniversario

Riferimento internazionale della filiera della pietra naturale
La 60ª edizione di Marmomac, presentata alle cave di Prun, a Negrar (VR), è in programma a Veronafiere dal 22 al 25 settembre 2026. Questa speciale edizione è un traguardo che attraversa sessanta edizioni durante le quali la manifestazione ha accompagnato l’evoluzione del settore, trasformandosi da fiera territoriale a piattaforma globale capace di mettere in relazione imprese, tecnologie, progettazione e ricerca. “Il 60° Marmomac non celebra soltanto la propria storia: rinnova una responsabilità verso le imprese e verso un settore che ha bisogno di luoghi capaci di tenere insieme radici e internazionalità, competenze, mercati e visione” ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
“Presentare questa edizione alle cave di Prun significa tornare simbolicamente all’origine della manifestazione, in un territorio che ha costruito attorno alla pietra una cultura produttiva riconosciuta nel mondo, ma farlo con lo sguardo rivolto al futuro” ha aggiunto Bricolo. “Da Verona continuiamo a costruire uno strumento di sistema al servizio delle aziende, insieme al Verona Stone District, ai consorzi, alle istituzioni, a Confindustria Marmomacchine, a ICE Agenzia e a tutti gli attori della filiera, per sostenere lo sviluppo sui mercati esteri e rafforzare il racconto della pietra naturale come materiale contemporaneo, versatile e sostenibile. Marmomac è nata a Verona, ma oggi parla al mondo: la sua forza internazionale nasce da una materia, da un saper fare e da un territorio unici”.
L’edizione anniversario guarda a questo percorso come a un patrimonio vivo che continua a interrogare il presente e il futuro della pietra naturale. È per questo che Marmomac punta sulla nuova identità del proprio spazio culturale al padiglione 10 con il nome di THE BEDROCK – Leading the Future of Natural Stone. Un richiamo all’origine e al fondamento della pietra come elemento capace di attraversare architettura, tecnologia e sostenibilità sviluppato in un percorso in cui la pietra si apre a prospettive e interpretazioni diverse.

La 60ª edizione di Marmomac è stata presentata alle cave di Prun, a Negrar (VR)
Accanto alle categorie rivolte agli espositori, il riconoscimento continua ad ampliare il proprio sguardo anche verso figure che hanno contribuito a ridefinire l’immaginario della pietra a livello internazionale. A questo si aggiunge, come novità della 60ª edizione, il Premio Internazionale “Eccellenze Sostenibili”, realizzato con il patrocinio e la collaborazione di Università di Verona. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare le soluzioni più avanzate per l’innovazione sostenibile della filiera lapidea, premiando macchine, impianti, strumenti, materiali e progetti capaci di generare un impatto concreto in termini di efficienza produttiva, riduzione dei consumi e uso responsabile delle risorse.
Tra gli elementi che negli anni hanno accompagnato l’evoluzione della manifestazione si conferma anche Marmomac Academy, attiva dal 1998 come piattaforma internazionale dedicata alla formazione e all’aggiornamento professionale nel mondo della pietra naturale. Attraverso talk, case study e incontri con progettisti, ricercatori e aziende, l’Academy costruisce ogni anno uno spazio di confronto multidisciplinare sui temi del design, delle tecniche di lavorazione, della sostenibilità e dell’innovazione applicata al progetto litico. Il programma 2026 alternerà agli appuntamenti formativi una serie di incontri dedicati al rapporto tra marmo e contemporaneità, rafforzando ulteriormente la vocazione di Marmomac come luogo di ricerca e dialogo.
Sarà proprio questo sguardo aperto sulle trasformazioni del progetto ad accompagnare l’apertura della 60ª edizione, affidata alla lectio di Carlo Ratti, architetto e curatore tra le figure più autorevoli del dibattito internazionale sul rapporto tra tecnologia, città e architettura. Un’apertura che segna simbolicamente un’edizione che guarda al futuro della pietra naturale come elemento capace di interpretare le grandi transizioni del presente. A sessanta edizioni dalla sua nascita, Marmomac continua a evolversi confermando la propria natura di piattaforma internazionale: uno spazio dove la pietra naturale è insieme materiale produttivo e strumento di lettura delle trasformazioni dell’architettura, del design e del costruire contemporaneo.

Da sinistra: Filiberto Semenzin, presidente del Verona Stone District, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, e Damiano Tommasi, sindaco di Verona

