L’azienda tedesca Heisig Spezialtief-und Wasserbau GmbH ha scelto per i suoi progetti la macchina per palificazioni LRB 19 di Liebherr

Compatta e facile da gestire
Heisig Spezialtief-und Wasserbau GmbH ha scelto la LRB 19 di Liebherr perché è facile e rapida nella messa in opera, semplice da trasportare e adattabile ad ogni cantiere. Questa macchina per palificazioni e perforazioni esprime al meglio le sue potenzialità soprattutto nei cantieri caratterizzati da progetti di breve durata, come in quello di Clenze, in Bassa Sassonia (Germania), dove è stata equipaggiato con il vibratore LV 23 per l’infissione di palancole: una soluzione che, grazie alla perfetta sinergia tra i componenti, garantisce la massima efficienza. “Per noi, i tempi di allestimento e smontaggio sono fondamentali. Gestiamo anche piccoli cantieri: impiegare 2 giorni per montare e smontare l’attrezzatura non sarebbe economicamente vantaggioso. Ora siamo pronti in un’ora e possiamo iniziare subito” afferma Jan ter Beek, manager della Heisig Spezialtief- und Wasserbau GmbH, osservando la macchina mentre lavora. La macchina convince anche sotto l’aspetto del trasporto, grazie al suo design compatto. “È stato uno dei fattori decisivi al momento dell’acquisto. Possiamo trasportarla con un peso complessivo inferiore a 60 t – o addirittura sotto le 40 t rimuovendo il contrappeso – utilizzando il nostro semirimorchio ribassato e senza bisogno di permessi speciali per carichi eccezionali” aggiunge Jan ter Beek.

La LRB 19 Liebherr durante l’installazione di una parete provvisoria di palancole
Durante la costruzione di un nuovo silos per cereali a Clenze, la LRB 19 di Liebherr ha installato una parete provvisoria di palancole. Complessivamente, 36 coppie di palancole vengono infisse nel terreno per una profondità di 10 m mediante vibrazione con l’unità LV 23; per ogni elemento sono necessari appena 5 minuti di vibrazione. “Le prestazioni del vibratore sono eccellenti. Si nota subito che è perfettamente compatibile con la LRB 19” commenta Jan ter Beek. Il sistema ottimizzato di guida dei tubi contribuisce a rendere ancora più efficiente il processo di lavoro. Una nuova slitta portatubi elimina l’ingombro dei tubi durante l’utilizzo, rendendo molto più agevole, in particolare, la posa delle palancole. Le condizioni in cantiere sono impegnative: terreno coesivo e rigido, spazi ridotti ed estrema vicinanza a infrastrutture e reti di sottoservizi esistenti. È proprio qui che il design compatto della LRB 19 dimostra ancora una volta il suo valore, consentendo di operare con precisione anche in spazi angusti e nelle immediate vicinanze di aree sensibili. “Lo scavo di fondazione è di dimensioni ridotte, eppure la macchina riesce a muoversi agevolmente: questo è un punto di forza fondamentale. Anche il raggio d’azione è estremamente vantaggioso rispetto alla concorrenza. Ne siamo molto soddisfatti” afferma con entusiasmo Jan ter Beek. La Heisig Spezialtief- und Wasserbau GmbH ha completato l’intero intervento con successo in soli 3 giorni.

Grazie al suo design compatto, la LRB 19 è facile da trasportare
Molteplici possibilità, cambio rapido, massima efficienza
La LRB 19 si presta a un’ampia gamma di applicazioni nel campo delle fondazioni profonde: per operazioni di infissione di pali o vibro-infissione, questa versatile macchina può essere equipaggiata con il martello H 6 oppure con i vibratori LV 23 e LV 23 F, tutti di produzione Liebherr. Ulteriori ambiti di impiego includono la perforazione con asta Kelly, testa a doppia rotazione, attrezzatura a dislocamento totale, trivella continua (CFA) e tecniche di miscelazione del terreno (soil mixing). La sigla LRB 19 indica la corsa massima del carrello: 19 m. Le diverse attrezzature sono facilmente sostituibili grazie al sistema di attacco rapido idraulico: l’operazione avviene senza l’uso di utensili e senza che l’operatore debba lasciare la cabina. Tutti i collegamenti idraulici, meccanici ed elettrici vengono agganciati automaticamente, riducendo tempi di allestimento ed eliminando il rischio di errori di collegamento. “In passato, il passaggio dal vibratore alla testa di rotazione richiedeva sempre un’ora. Di conseguenza, i colleghi cercavano di utilizzare la stessa attrezzatura il più a lungo possibile. Ora effettuiamo il cambio in dieci minuti” spiega Jan ter Beek.


