Le pompe Made in Italy

2016-08-10T10:00:52+02:0010 Agosto 2016|Categorie: Notizie|Tag: , , , , |

Si tratta di un settore di nicchia, ma importante. Le pompe, nonostante la crisi, in questi anni hanno registrato una crescita costante.

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E’ quello che emerge da una recente indagine condotta dall’Ufficio studi ANIMA su 170 aziende del settore delle pompe. Come sempre i numeri danno un quadro preciso della situazione. Delle 170 imprese, 25 fatturano più di 40 milioni di euro all’anno, circa 31 realtà tra i 10 e i 40 milioni di euro e la porzione rimanente fattura meno di dieci milioni annui.

A livello geografico, benché le società siano distribuite su tutto il territorio nazionale, la Lombardia gioca un ruolo predominante ospitando il 37,3 percento dei costruttori, seguita dall’Emilia Romagna (18,6) e dal Veneto (15,4).

“Il trend evidenziato all’unisono da tutti gli imprenditori è che c’è sempre più richiesta di qualità e di marca, più che del prezzo”, commenta Carlo Banfi, Presidente Assopompe. In sostanza il quadro che emerge è il seguente. Le pompe italiane hanno un mercato internazionale molto sviluppato: il 41 percento è indirizzato verso l’Europa, mentre l’Oriente attira il 25,8 percento. L’Africa conta per l’8,1, l’America del nord per il 9,8 percento, mentre il l’America latina segna un buon 6,1.