Il noleggio di beni strumentali durante il Covid-19.

2020-04-17T11:40:09+02:0016 Aprile 2020|Categorie: Noleggio, Formazione, Sicurezza, Servizi, Notizie|Tag: , , , , |

La diversificazione del settore può essere la forza del noleggio ma più il tempo passa più la forbice di previsione si allarga verso il basso fra un +1,5% e un – 4%

Durante un webinar con quasi 100 persone connesse è stata presentata l’indagine condotta da SmartLand per Assodimi sul noleggio di beni strumentali. L’indagine è stata redatta su un campione che rappresenta più del 25% del fatturato del mercato.

I primi due mesi del 2020 facevano intravedere un notevole aumento del fatturato con il 52% delle aziende che denotavano un mercato in aumento (16.5% con aumenti dal 10% al 25% e 12.7% con incrementi dal 25% al 50%). La situazione si accentua ulteriormente se si suddivide per classi dimensionali, per quelle oltre i 5 milioni di fatturato ben il 60% dei rispondenti vedeva il mercato in incremento.

Dal mese di marzo la variazione del fatturato è stata negativa per oltre 80% degli intervistati con il 26.6% che ha visto decrementi tra il 25% e il 50% e il 25,3% che ha riscontrato decrementi tra il 50% e il 75%. Con questi numeri è naturale vedere un 72% degli intervistati che si dice preoccupato per il futuro.

Tutti i settori merceologici stanno risentendo in maniera molto negativa della situazione attuale,con qualche distinguo per il settore nolo-verde e in maniera poco evidente per il settore dei gruppi elettrogeni.

Il settore del noleggio di beni strumentali si è organizzato con un 17,7% di aziende completamente chiuse, un 50,6% chiuse con servizi a richiesta e un 30,4% aperti ma in modalità ridotta. Come ha evidenziato Marzia Giusto, AD di Loxam Access, e vice presidente di Assodimi, la riduzione dei servizi aziendali è stata obbligata non solo per i decreti ma anche per venire incontro alle esigenze del personale.

Nel mese di marzo sono aumentati notevolmente anche gli insoluti con un 33% delle aziende che vede un aumento della mancata riscossione tra il 10% e il 30% e un 28% che vede salire tale mancanza tra il 30% e il 50%. Mauro Brunelli, AD di UpRent, e presidente di Assodimi, ha ricordato l’importanza di pagare i propri fornitori e di far rispettare le regole contrattuali ai propri clienti rispettando la normale dialettica commerciale e continuando a fare squadra fra i noleggiatori per individuare i clienti che operano con modalità commerciali discutibili.

Le prospettive per il prossimo periodo dipenderanno moltissimo dalla durata di questi blocchi, al congresso dei noleggiatori Assodimi di ottobre 2019 le previsioni per quest’anno erano di una crescita media del 10%. Se il mercato risulterà operativo da maggio questa crescita sarà attenuata fino a scendere al 1.5% ma se il blocco durerà fino a fine giugno avremo un decremento del mercato del 4%.

In base ai decreti ministeriali, le aziende di noleggio possono continuare a essere operative, rispettando tutti i protocolli di sicurezza, in quanto attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere aperte informando la prefettura di competenza oltre al fatto che possono accedere ai propri locali per svolgimento di manutenzione, sanificazione, amministrazione e ricezione forniture.

L’associazione dei noleggiatori Assodimi mette a disposizione sul proprio portale informazioni e modulistica per supportare il comparto.