Il 2019 di IPAF

2020-04-27T10:30:12+02:0027 Aprile 2020|Categorie: Noleggio, Formazione, Sicurezza, Servizi, Notizie|Tag: , , , |

Il 2019 è stato per IPAF un golden year: cresciuti rispetto al 2018 i proventi derivanti dagli eventi (fino a quasi il 28%) e dalla formazione (+5,9%), con un reddito complessivo della Federazione che per la prima volta supera i 7 milioni di sterline.

Una crescita generalizzata anche in termini di affiliazione e territori coperti, con una crescita significativa nei paesi in cui IPAF in precedenza ha erogato poca o nessuna formazione.

Peter Douglas, CEO e MD di IPAF, commenta: “Il fatturato di IPAF nel 2019 è aumentato a 7,06 milioni di sterline (pari a circa 8,1 milioni di euro o 9,2 milioni di dollari), rappresentando una crescita di circa l’8,1% rispetto al 2018. Sono particolarmente incoraggiato dal fatto che le entrate derivanti da attività extra UK abbiano raggiunto per la prima volta il 44% delle entrate totali, rispetto a poco più del 40% nel 2018. La crescita dei ricavi ha prodotto un surplus commerciale nel corso dell’anno, ma un investimento significativo nella ristrutturazione del management ha portato la società a segnalare un piccolo disavanzo complessivo di poco inferiore a 40.000 sterline, con un risultato netto a fine anno di 1,44 milioni di sterline, leggermente in calo rispetto al 2018″.

I soci IPAF sono cresciuti del 6,5%, attestandosi a 1.422 alla fine dell’anno, un miglioramento dell’1% rispetto al 2018. Il numero di nuovi centri di formazione accreditati IPAF nel 2019 è stato di 45, portando il numero totale di Centri di formazione IPAF accreditati a 550 in 48 Nazioni, con un aumento del 3,6% rispetto al 2018.

“Siamo lieti di segnalare che il numero di persone che intraprendono la formazione IPAF in tutto il mondo è aumentato di nuovo durante il 2019, con 175.986 iscritti che hanno completato con successo un corso. Ciò rappresenta un aumento del 6,2% rispetto al 2018, quando la cifra era di 165.750. I paesi o le regioni che hanno registrato una crescita sostanziale anno su anno comprendono il Medio Oriente (44%), la Svizzera (20%) e i paesi del Benelux (18%)”, puntualizza ancora Peter Douglas che aggiunge: “naturalmente le difficili circostanze imposte dalla pandemia di Covid-19 impatterà sul quadro commerciale globale del 2020 di tutto il settore. Tuttavia, tutti in IPAF sono impegnati a ridurre al minimo tale impatto e a supportare i nostri membri e il settore in generale nel riprendersi il più rapidamente e nel modo più sostenibile possibile non appena le restrizioni sanitarie lo consentiranno”.

Il Rapporto Annuale IPAF 2019 è stato pubblicato in coincidenza con l’AGM ed è disponibile in inglese per il download digitale tramite www.ipaf.org/annual-report.