I Renault Trucks D14 antincendio

Renault Trucks Italia ha presentato gli automezzi antincendio aeroportuali di nuova generazione, su autotelaio Renault Trucks D14 4×4.

La location è perfetta. Ci troviamo presso l’aeroporto Locatelli di Orio al Serio (BG), sede del Terzo Reggimento Sostegno Aviazione dell’Esercito “Aquila”. Qui Renault Trucks Italia ha presentato gli automezzi antincendio aeroportuali di nuova generazione, su autotelaio Renault Trucks D14 4×4, che saranno a breve consegnati all’Esercito Italiano.

Il Renault Trucks D14 High K P4x4 con motore a 6 cilindri da 270 cv ha infatti vinto la gara istituita dal Ministero della Difesa per undici unità antincendio destinate ai propri eliporti più 2 unità per la Marina Militare già consegnati alla base di Napoli.

I veicoli predisposti per l’antincendio e il soccorso sanitario devono intervenire immediatamente in caso d'emergenza.

Le caratteristiche dei mezzi destinati agli eliporti sono contraddistinti dalle sigle H1 e H3, che indicano la presenza, come estinguenti, di acqua, schiuma e polvere. La fornitura degli undici Renault Trucks D comprende entrambe le versioni, che si distinguono per la capacità dei serbatoi. Si tratta di veicoli a trazione integrale, caratteristica necessaria per questi mezzi che devono poter operare su qualsiasi terreno, sono tutti equipaggiati con un cambio automatico Allison, che agevola il lavoro del conducente e semplifica l’utilizzo della presa di forza che alimenta le attrezzature di bordo.

L’allestimento dei Renault Trucks D, eseguito dalla Rosenfire di Brescia, prevede oltre ai bocchettoni per pompe manuali, un bumper monitor anteriore, che ha una capacità di 950 litri al minuto ed è comandato dall’interno della cabina usando un display, che consente all’operatore di vedere la posizione e l’orientamento dell’erogatore.

Nella quarta foto da sinistra: il Colonnello Gianfranco Lauria Pantano – Comandante 3° Reggimento Sostegno Aviazione Esercito AQUILA; Domenico Pontonio responsabile Renault Trucks Enti pubblici, Bandi e Appalti e il Tenente Colonnello Bruno Scognamiglio.