Hoval compie un passo ulteriore nel futuro con il Laboratorio della Sostenibilità

2017-09-27T16:46:03+02:0027 Settembre 2017|Categorie: Notizie|Tag: |

IoT. Tre lettere che nella nostra società, nell’evoluzione tecnologica di questi ultimi anni, stanno assumendo la stessa importanza di altre tre lettere che sono conosciute ormai dal 90% della popolazione: App. Ma a differenza di queste, forse un numero di persone inferiore sa compiutamente cosa sia l’IoT.

IoT sta per Internet of Things. Spesa interattiva, orologi e occhiali smart sono gli esponenti più conosciuti dell’IoT, ma in verità le applicazioni dell’Internet of things sono praticamente illimitate. Dove c’è un’attività umana, c’è la possibilità di applicare l’IoT. Dovunque ci sia un business. Quindi anche in edilizia. Un’edilizia che si sta rialzando dalla peggiore crisi della “sua” storia e che, risollevandosi, sta scoprendo che:

  1. il panorama della clientela sta cambiando in termini di esigenze e richieste;
  2. entro pochi anni la popolazione, almeno nella cara vecchia Europa, sarà più vecchia (età media), quindi chiederà più servizi;
  3. l’impatto ambientale delle costruzioni sta diventando insostenibile e l’Unione Europea sta mettendo i Paesi membri di fronte a una serie di obiettivi di riduzione dell’inquinamento davvero serrati e stringenti. E il parco immobiliare, con le sue emissioni di anidride carbonica legate alla bassa o nulla efficienza energetica degli impianti, è uno dei protagonisti negativi principali fra i soggetti inquinanti.

Non da ultimo, è chiaro ormai che il livello tecnologico di molti degli aspetti legati all’edilizia si è profondamente modificato: materiali intelligenti, impianti interconnessi, edifici a basso o nullo impatto ambientale non appartengono al ventiquattresimo secolo di Star Trek, ma al nostro. Ecco, da tutto questo nasce la domotica, figlia diretta dell’IoT.

Hoval compie un passo ulteriore nel futuro con il Laboratorio della Sostenibilità Laboratorio della Sostenibilità IoT Internet of Things Hoval ANICA
David Herzog, AD Hoval e Presidente ANICA

Cosa fare per restare al passo con il futuro, con l’IoT?

Dalla nostra introduzione appare chiaro che il detto “chi si ferma è perduto” deve diventare il pay off dell’impresa che vuole non solo sopravvivere ma crescere, sull’onda della ripresa che è ormai innegabile sia in atto (non a caso i livelli di richiesta di energia in Italia sono in crescita costante dal 2015, segno che le attività economiche, tra i principali player energivori della società, stanno incrementando).

Due sono le parole chiave del successo: energia e formazione. La prima è il più promettente settore di business del prossimo decennio, e la seconda è la porta di accesso ad esso.

L’energia sarà un settore dominato dall’IoT. Quindi qualunque azienda che ha a che fare con essa (tipo le imprese edili che non potranno più ignorare il livello energetico dei nuovi immobili o dei lavori di ristrutturazione che andranno a fare) si trovano di fronte a una grande sfida: trasformarsi per accettare i nuovi trend, formarsi e affrontare in modo adeguato questo cambiamento.

“Tutto questo processo richiede un cambio di passo radicale, un salto di qualità per l’intero settore industriale e il management” ha dichiarato in merito David Herzog, amministratore delegato di Hoval. “Occorre promuovere una nuova cultura della digitalizzazione che presuppone una solida preparazione per poi poter adeguatamente accogliere le nuove tecnologie”.

Ed eccoci quindi arrivati a bomba alla formazione.

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La sede del nuovo Laboratorio della Sostenibilità a Soresina (CR)

L’impegno di Hoval

In questo nuovo corso Hoval ha investito e continua a investire, perché si aprono grandi opportunità. “Negli ultimi anni ci siamo impegnati a creare nuovi servizi, per i quali si apre un grande potenziale di crescita: dall’estensione di garanzia di finanziamento delle centrali termiche fino ai servizi digitali per trasformare e semplificare il business dei nostri clienti” ha detto ancora Herzog. “Abbiamo investito molto nella formazione, con la costruzione dell’innovativo Training Center di Casa Hoval a Zanica. Con ANICA, Associazione che raggruppa i principali produttori di caldaie, CNA Lombardia, ASPM ed ECIPA, abbiamo poi partecipato allo sviluppo di un nuovo progetto di formazione e di condivisione delle conoscenze e delle nuove tecnologie: la costruzione di un Centro Permanente di Formazione e Ricerca, attrezzato con le migliori e più recenti tecnologie disponibili”.

Il nuovo Laboratorio della Sostenibilità nasce con l’obiettivo di elevare il livello di qualificazione, competenze e conoscenze delle nuove tecnologie digitali di artigiani, installatori, tecnici, professionisti e di tutte quelle figure legate a qualunque titolo alla progettazione e realizzazione di costruzioni edili equipaggiate con impianti all’avanguardia.

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Il taglio del nastro inaugurale del Laboratorio della Sostenibilità

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La Sala Formazione del Laboratorio della Sostenibilità

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Dentro il Laboratorio della sostenibilità

Il nuovo polo di formazione sorge nel territorio del Comune di Soresina, in provincia di Cremona. Il Laboratorio della Sostenibilità è destinato a diventare un punto di riferimento per la formazione degli operatori del settore energetico, impiantistico e gestionale.

Hoval, come si è già intuito, ha collaborato concretamente alla realizzazione del Centro di Formazione, offrendo un supporto in tutte le fasi del progetto e della direzione lavori. Ha inoltre ampiamente contribuito alla dotazione tecnico-impiantistica della centrale termica e della sala corsi.

In particolare la centrale termica, che come in Casa Hoval svolge anche la funzione di Sala Formazione, è stata progettata per riscaldare contemporaneamente tre diversi complessi: oltre all’edificio che ospita la sala corsi, l’area uffici e la reception dell’area esterna, serve anche la zona uffici ASPM e le relative porzioni dedicate alla gestione dei rifiuti.

Hoval ha fornito un mix di soluzioni studiate  per ottenere i massimi risultati prestazionali, con il minimo consumo di energia:

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Pompa di calore aria-acqua Hoval Belaria Twin IR

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Caldaia a condensazione Hoval Ultragas da 15 kW