Hella presenta la terza generazione di LEDay FLEX

2022-03-16T09:12:40+01:007 Marzo 2022|Categorie: Componenti, Notizie|Tag: |

Hella sta introducendo l’ennesima evoluzione nel mondo dell’illuminazione. Parliamo delle luci diurne flessibili “LEDay FLEX” giunte alla loro terza generazione

Cosa sono (e a cosa servono) le luci di marcia diurna 

In Italia l’introduzione delle luci diurne – o Drl, daytime running lights, per dirla all’inglese – sulle vetture omologate risale al 2011. Si tratta di apparati luminosi che, a differenza delle luci di posizione che servono per segnalare la presenza di una vettura in sosta di notte, ottemperano all’obbligo dell’uso degli anabbaglianti di giorno e in caso di perfetta visibilità. Infatti in presenza di pioggia, neve, foschia, fumo, eccetera, resta l’obbligo degli anabbaglianti, così come in galleria.

Da segnalare come le Drl – e a nostro avviso questo è un buco normativo che andrebbe colmato – non attivano i fanali posteriori. Le luci diurne servono quindi a “farmi vedere”, al contrario di abbaglianti e anabbaglianti che sono stati pensati “per vedere”. Un aspetto che i costruttori dei gruppi ottici hanno dovuto tener ben presente: infatti osservando queste luci accese è facile constatare come non si rimanga abbagliati come accade con le altre luci.

Fatte queste doverose premesse andiamo al nocciolo della questione. Dal 2018 le Drl sono consentite, ma non ancora obbligatorie, anche per le macchine da lavoro agricole e da cantiere. Questa apertura normativa (che i rumors del settore prevedono sarà presto seguita dall’obbligatorietà, così come accaduto per il mondo automotive), ha aperto infinite possibilità di personalizzazione e design a molti costruttori, che infatti sono i primi a spingere su questa leva.

L’inserimento nel design di una macchina operatrice di luci diurne può infatti trasformarsi in uno strumento di stile, quindi di riconoscimento del brand. Le Drl permettono di caratterizzare e di dare quel tocco estetico in più a qualsiasi veicolo: dalla pala gommata all’escavatore, dal rullo alla finitrice e via di questo passo.

Le soluzioni di Hella

Essendo uno dei maggiori player internazionali nel mondo delle ottiche e dell’illuminazione in genere, Hella è stata tra i primi produttori a studiare e proporre sul mercato le luci diurne. In classico “stile Hella”, ha introdotto una serie di luci diurne (prima a lampada e poi a LED) di facilissima applicazione e che hanno dato ai costruttori un’arma in più per disegnare al meglio il profilo dei propri veicoli.

La più recente evoluzione in questo campo prende il nome – un po’ complicato, ma denso di significati – di Drl LEDayFlex III. “Hella”, ci spiega l’ing. Tullio Candeloro, Responsabile Construction Italia per Hella Spa, “oltre al classico oggetto singolo, una decina di anni fa ha iniziato a creare una serie di catene di Drl. Cioè non una fonte luminosa unica, ma una serie di faretti LED collegati da un cavo elettrico che permettono al designer di posizionare questi elementi pressoché ovunque, con la massima flessibilità. E di qui il nome LEDay Flex”.

In questi anni Hella ha proposto al mercato un vero e proprio percorso sviluppato attraverso tre generazioni di luci diurne, tutte caratterizzate da un’elevatissima flessibilità applicativa e, ovviamente, da una qualità di luce coerente con la storia di questo autentico leader mondiale dell’illuminazione.

La tecnologia EdgeLight per il nuovo Drl LEDayFlex III

A livello di modularità e flessibilità applicativa, il nuovo Drl LEDayFlex III riproduce il sistema di successo già sperimentato con le versioni precedenti, ma in più propone una tecnologia, decisamente innovativa, denominata EdgeLight. “La tecnologia EdgeLight”, riprende l’ing. Candeloro, “viene utilizzata anche nei fanali posteriori e si caratterizza per la concentrazione della luce nel bordo più esterno di ogni elemento. Questa soluzione è molto apprezzata dai designer delle macchine di qualsiasi genere, in quanto consente un’elevata flessibilità di utilizzo dei gruppi ottici e offre la possibilità di giocare con le profondità, consentendo di realizzare profili decisamente accattivanti e sportivi”.

La catena Drl LEDayFlex III è composta da un minimo di tre a un massimo di cinque elementi di forma rettangolare dal grande impatto visivo.

Fa anche la “freccia”

“Le due precedenti versioni”, continua l’ing. Candeloro, “facevano entrambe indifferentemente luce di marcia diurna e luce di posizione, una bi-funzione ottenibile semplicemente cambiando l’intensità luminosa. Un solo elemento consentiva quindi di espletare due funzioni essenziali. Con la terza generazione, per la prima volta abbiamo inserito nella catena anche la funzione di indicatore di direzione.

Le nuove Drl LEDayFlex III consentono quindi una triplice funzionalità: luce marcia diurna, luce di posizione e indicatore di direzione, la classica freccia. E anche quest’ultima funzionalità omologativa oggi è oggetto di notevole attenzione da parte dei designer”. E a tale proposito va fatto notare come Hella sia stata tra i precursori dell’indicatore di direzione sequenziale (o wipe che dir si voglia) che hanno riscosso così tanto successo in ambito automotive.

Ovviamente, nel caso in cui il designer opti per l’utilizzo delle Drl LEDayFlex III anche con la funzione “indicatore di direzione”, il posizionamento degli elementi è un po’ più vincolato dai termini normativi richiesti come freccia.

Le luci diurne proposte da Hella si caratterizzano per un’elevatissima flessibilità applicativa. La terza generazione, Drl LEDayFlex III, beneficia dell’innovativa tecnologia EdgeLight e della triplice funzionalità: luce marcia diurna, luce di posizione e indicatore di direzione.