Getech – Gennaretti per il trattamento dello spoil da jet grouting

2021-12-09T13:05:39+01:0014 Dicembre 2021|Categorie: Notizie, We are Drilling & Foundations|Tag: , |

Nel cantiere di Sona, in provincia di Verona, Fondamenta Srl ha provveduto al consolidamento del terreno producendo grandi quantità di spoil, il cui trattamento è stato affidato al decanter centrifugo GHT prodotto da Getech Srl – Gennaretti.

Il cantiere

Il lavoro è finalizzato al rafforzamento e al miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno ed è propedeutico allo scavo del tunnel San Giorgio in Salici per la linea ferroviaria dell’Alta Velocità Brescia-Verona. La fascia di terreno interessata, di circa 400 m, si trova nei pressi dell’autostrada A4 in un’area agricola. Per evitare qualsiasi tipo di problematica legata alla produzione di spoil e alla sua asciugatura e permettere alla macchina da scavo di trovarsi all’interno di un terreno consolidato a livello geotecnico, la zona viene preventivamente consolidata.
Le grandi quantità di spoil liquido, difficili da gestire in termini di volume e di movimentazione, hanno portato Fondamenta a richiedere un trattamento con il decanter centrifugo Gennaretti per l’accelerazione dello smaltimento.

La soluzione GHT

Per il trattamento dello spoil da jet grouting la soluzione Gennaretti è l’impianto S.P.A.C.I. 22 con decanter centrifugo GHT 403VF-75. Il container è un 20’ standard nel quale sono installati il decanter centrifugo GHT, il quadro elettrico, una stazione automatica di preparazione degli additivi e altri componenti necessari al funzionamento.
Lo spoil viene raccolto in una vasca, dove una pompa peristaltica lo preleva, lo invia al dissabbiatore e poi alle vasche di omogeneizzazione nelle quali, inizialmente, viene mescolato. In seguito vengono aggiunti degli additivi organici per favorire la separazione del materiale. Il GHT separa il prodotto in una parte solida e in un’altra liquida chiarificata, le cui quantità dipendono dalla densità dello spoil in entrata. Dopo la separazione, il solido secco viene raccolto e portato in discarica in tempi brevi, mentre l’acqua viene riciclata e riutilizzata in cantiere. Da segnalare come il GHT sia perfettamente predisposto per il trattamento dei fanghi abrasivi: le parti a contatto con il prodotto sono in fusione di acciaio inox e in Hardox 450, antiusura e antiabrasivo.
Ovviamente, prima di fornire la soluzione GHT, i tecnici Gennaretti hanno studiato lo spoil in entrata e l’impianto è stato progettato sulla base delle esigenze specifiche ed è stato impostato secondo le richieste del cliente.

La soddisfazione del cliente

“Conoscevamo già il modus operandi dell’azienda e, anche in questo caso, non ci ha lasciati delusi. Nonostante l’impianto a primo impatto sembri complesso, non lo è assolutamente”, afferma l’Ing. Ivan Pollazzon, direttore del cantiere, “è molto intuitivo, come interfaccia e come registrazione dei parametri, permettendoci, già dopo un mese, di essere indipendenti e di gestire la macchina per poterla far lavorare al meglio”.