Geofluid 2023 scalda i motori

2022-08-25T20:13:44+02:0026 Agosto 2022|Categorie: Notizie, We are Drilling & Foundations|Tag: , |

Nonostante l’avvicinarsi di una manifestazione estera che coinvolge il settore delle perforazioni, Geofluid continua la propria opera di promozione per l’edizione prevista a settembre 2023 a Piacenza, che dovrebbe fare il punto sulle opere ambientali, energetiche e infrastrutturali generate dai nuovi investimenti. 

Geofluid 2023: appuntamento dal 13 al 16 settembre a Piacenza

Geofluid 2023 ambisce a riconfermare i numeri dell’ultima edizione con 280 espositori diretti e diecimila visitatori professionali per una edizione che vedrà coinvolto, grazie alla stagione favorevole, tutto il territorio al fine di offrire un’esperienza fieristica completa e indimenticabile. Ci riuscirà? Le premesse ci sono e sono tutte favorevoli. Tra un anno infatti saranno partite molte delle opere previste dal PNRR e sarà possibile fare il punto sia sul loro andamento, che sulle altre infrastrutture di successiva cauterizzazione.

I nuovi mezzi d’opera, le attrezzature e le tecnologie disponibili per la cantieristica costituiscono, da sempre, il valore aggiunto della manifestazione che si fregia della qualifica certificata di “mostra internazionale”: dall’incontro tra il settore e le opere da realizzare deriva il successo della manifestazione che ancora oggi è tra le manifestazioni fieristiche internazionali più importanti per il settore del drilling&foundations.

Facciamo il punto sui fondi e le opere previste

Nel budget 2021-2027 dell’Unione Europea gran parte delle risorse, per miliardi di euro, del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (ERDF) verranno indirizzate sulle energie rinnovabili, decarbonizzazione ed efficientamento energetico. I fondi del PNRR si strutturano coerentemente con il Green Deal europeo.

Gli interventi previsti sono rivolti ai programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili, alle iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico, l’utilizzo efficiente dell’acqua e il miglioramento della qualità delle acque interne.

Il Piano dedica ingenti risorse alla sicurezza del territorio, intesa come la mitigazione dei rischi idrogeologici (con interventi di prevenzione e di ripristino), all’eliminazione dell’inquinamento delle acque e del terreno e alla disponibilità di risorse idriche come infrastrutture primarie e depurazione.

Il tema dell’acqua e delle nuove energie risulta il tratto dominante del prossimo Geofluid. Rimane del tutto evidente come l’impulso determinante derivi dai fondi comunitari per assicurare cantieri sia su grandi opere che su interventi puntuali e per incidere maggiormente sui temi della tutela ambientale, del dissesto idrogeologico e delle fonti alternative.

Geotermia, cantieri 4.0 del sottosuolo, nuove tecnologie trenchless, dewatering e acque sotterranee, transizione energetica, lo sfruttamento sostenibile delle fonti e geoingegneria, nuovi materiali per il trasporto dei fluidi, digitalizzazione dei processi e macchine per la costruzione di nuove infrastrutture legate alle utilities con particolare riferimento alla crisi idrica sono i temi che sosterranno la parte espositiva di Geofluid 2023.