Durante i controlli in cantiere, il ponteggio è uno degli elementi che può finire immediatamente sotto osservazione. Euroedile ci spiega la checklist pratica con i controlli da verificare prima di un sopralluogo

Durante i controlli in cantiere, il ponteggio è uno degli elementi che può finire immediatamente sotto osservazione. Euroedile ci spiega la checklist pratica con i controlli da verificare prima di un sopralluogo

Ancoraggi: numero, posizione e integrità

L’azienda Euroedile, che si occupa di consulenza, progettazione, allestimento, noleggio e vendita di ponteggi sospesi, tradizionali, elettrici e multidirezionali, in questo breve focus indica i controlli da verificare sul ponteggio prima di un sopralluogo da parte di un ispettore. La verifica riguarda soprattutto la corrispondenza tra ponteggio reale, configurazione prevista, documentazione e requisiti di sicurezza, perché il problema, spesso, non nasce quando il ponteggio viene montato, ma dopo, quando altre lavorazioni ne modificano la configurazione. Gli ancoraggi sono fondamentali per la sua stabilità, e devono essere coerenti con lo schema previsto dal fabbricante o, quando necessario, con il progetto e la relazione di calcolo. In particolare si deve controllare numero e posizione degli ancoraggi, corrispondenza con lo schema di montaggio, eventuali ancoraggi rimossi durante altre lavorazioni, presenza di teli o reti che modificano l’azione del vento, eventuali modifiche effettuate dopo il montaggio. Un errore frequente è dato dalla ditta che realizza cappotti, infissi o altre lavorazioni: spesso rimuove un ancoraggio per lavorare sulla facciata ma nessuno verifica successivamente il ripristino. Il ponteggio deve essere controllato anche dopo le modifiche, non soltanto quando viene montato.

Distanza tra impalcato e facciata

L’art. 138 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non deve superare i 20 cm. È un controllo semplice da effettuare, ma diventa particolarmente importante quando la facciata presenta cappotto termico, balconi, prominenze, rivestimenti, geometrie irregolari. Se la distanza supera i 20 cm, occorre prevedere una protezione sul lato interno del ponteggio contro il rischio di caduta, normalmente mediante parapetto o altra soluzione equivalente. La distanza dalla facciata non è un dettaglio geometrico: è un parametro di sicurezza.

Parapetti, botole e aperture

Il controllo non riguarda soltanto la presenza del parapetto: bisogna verificare la continuità della protezione lungo tutto il piano di lavoro e prestare particolare attenzione a correnti e parapetti, fermapiedi, testate del ponteggio, botole, aperture tra i piani, varchi creati temporaneamente per il passaggio dei materiali. Il punto debole di un ponteggio spesso non è la campata standard: è il punto che qualcuno ha modificato per lavorare più comodamente.

Pi.M.U.S.: non deve essere un documento “generico”

Il Pi.M.U.S., Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio del ponteggio, deve essere coerente con il cantiere e con il ponteggio effettivamente utilizzato. Tra gli elementi da verificare ci sono: identificazione del luogo di lavoro, identificazione del ponteggio, squadra addetta alle operazioni, disegno esecutivo, appoggi e ancoraggi, progetto quando previsto, procedure di montaggio, trasformazione e smontaggio. Il Pi.M.U.S. deve descrivere la situazione reale, non una configurazione teorica che non corrisponde al ponteggio presente in cantiere.

Autorizzazione ministeriale, progetto e corrispondenza dei componenti

Il ponteggio deve essere accompagnato dalla documentazione prevista dalla normativa. In particolare, occorre verificare: autorizzazione ministeriale del ponteggio, relazione tecnica e schemi di impiego, disegno esecutivo, progetto quando previsto, corrispondenza tra componenti utilizzati e sistema autorizzato, marchiatura dei componenti.

La regola pratica

La regola pratica è semplice: non controllare soltanto se il ponteggio è stato montato correttamente, ma controllare se il ponteggio che oggi si trova in cantiere corrisponde ancora a quello previsto dalla documentazione. È spesso nelle modifiche successive al montaggio che nascono le non conformità più difficili da individuare. La verifica del ponteggio non finisce con il montaggio: continua ogni volta che la sua configurazione viene modificata. Quando le geometrie dell’edificio non consentono di applicare gli schemi standard di fabbricazione – richiedendo configurazioni speciali, ponteggi sospesi o opere provvisionali complesse – la progettazione su misura diventa il requisito fondamentale per garantire la conformità normativa. È in questo tipo di interventi che Euroedile affianca i professionisti con relazioni di calcolo, schemi di montaggio personalizzati e soluzioni per opere provvisionali complesse.