E quindi… GEOFLUID si fa!

2022-02-04T14:43:52+01:004 Febbraio 2022|Categorie: Notizie, We are Drilling & Foundations|Tag: , |

E’ di poche ore fa la conferma ufficiale da parte di Piacenza Fiere: Geofluid si terrà anche quest’anno, in barba sia alla pandemia che al “mostro Bauma” di fine ottobre.

Appuntamento quindi per tutto il settore del drilling, delle fondazioni speciali, della captazione idrica e non, e del tunnelling a Piacenza, dal 28 settembre al 1 ottobre 2022.

Geofluid 2022: le motivazioni della scelta

Non è stato facile scegliere se fare o non fare Geofluid quest’anno. Non a caso Piacenza Fiere ha dimostrato per molti mesi estrema prudenza, vuoi per l’andamento altalenante della pandemia, vuoi comunque per l’incognita legata a un Bauma posto alla fine di ottobre che sembrava non lasciare molto spazio ad altre fiere. Ma al termine di diverse consultazioni con gli espositori e a un’attenta analisi dei risultati dell’edizione 2021, si è deciso di procedere. Geofluid 2022 si farà, dal 28 settembre al 1 ottobre 2022, a Piacenza.

Le complesse  motivazioni che hanno portato a questa scelta vengono supportate dai risultati di un indagine condotta sul campione di 1.000 operatoti professionali intervenuti nell’ultima edizione, che ha evidenziato quanto Geofluid sia luogo privilegiato per la scelta e le decisioni di acquisto e investimento.

Supportati inoltre dall’andamento positivo del mercato e dalla disponibilità di risorse sulle grandi opere ambientali e legate alle infrastrutture,  la collocazione nel 2022 di Geofluid costituisce il punto di incontro tra domanda ed offerta per porre in essere gli accordi commerciali che si svilupperanno negli anni a seguire grazie alla spinta del PNRR.

Una manifestazione in prima linea

L’edizione 2021 di Geofluid ha registrato un successo di pubblico specializzato proveniente da oltre 50 Paesi stranieri. Il sondaggio condotto da Piacenza Expo su 1000 visitatori professionali ha evidenziato come il 96,5% ha trovato Geofluid appagante e utile per la professione. Il 59% ha visitato Geofluid per conoscere attrezzature, tecnologie e servizi utili per le opere pianificate mentre la motivazione di visita che ha spinto il 26% di operatori intervistati è stata per prendere una decisione sui nuovi acquisti in macchinari e impianti. Il 30% dei visitatori erano nuovi visitatori, dato questo che conferma il tasso di attualità e di vicinanza al mercato della manifestazione. Numeri che si possono riassumere nell’affermazione che Geofluid è una manifestazione che riesce ancora a rappresentare bene il settore e il mercato.

Questo grazie anche alla sua stessa natura di manifestazione specialistica. Geofluid è infatti una mostra internazionale altamente specializzata, con le giuste dimensioni, chepermettono di lavorare efficacemente con investimenti contenuti dove il costo-contatto assume il valore più conveniente in un periodo aziendale interessato dall’aumento dei costi delle materie prime che devono essere bilanciati da risparmi in altre voci di bilancio.

Accanto alla parte espositiva la mostra biennale, attraverso un ricco programma convegni, tratta l’aggiornamento professionale degli operatori, l’attualità delle normative e i nuovi piani di investimento pubblico su ambiente ed energia. Grazie al PNRR, mai come dal 2022 si avranno a disposizione così tante risorse comunitarie e incentivi per cantieri infrastrutturali che dovranno necessariamente partire da oggi al 2027. Per il visitatore professionale occorre di conseguenza scegliere macchine, strumenti e soluzioni tecnologiche in grado di rendere sostenibili gli interventi sia in termini di economicità che di rispetto ambientale.

Infine, in attesa della completa riattivazione della mobilità internazionale, il 2022 si presta ancora a partecipazioni su fiere specializzate europee in virtù dello sviluppo dei piani comunitari. L’azione delle direttive europee infatti è finalizzata a ridurre gli impatti ambientali con investimenti nelle grandi opere. Ingenti risorse sono destinate agli interventi sulle infrastrutture e sulle difese idrogeologiche. L’elaborazione delle mappe del rischio di alluvione e piani di gestione focalizzati sulla prevenzione, la protezione e la preparazione prevedono interventi puntuali sui territori di riferimento coinvolgendo prioritariamente il settore del drilling&foundations.