Due MAN TGX per mission davvero… eccezionali

2023-08-21T11:56:04+02:0019 Ottobre 2022|Categorie: Notizie, Veicoli industriali e leggeri|Tag: , |

Una scelta riconfermata a un anno di distanza quella di CTS, azienda attiva nel segmento dei trasporti eccezionali, che ha recentemente ricevuto il secondo MAN TGX 41.640 8×4/4 della propria flotta, acquistato dopo l’esperienza fatta con il TGX entrato in servizio un anno fa.

“Io non guido, ma i miei autisti ne sono entusiasti e hanno apprezzato moltissimo le tante novità introdotte in termini di comfort in cabina e guidabilità” ha dichiarato Daniele Sansavini, fondatore nonché Presidente e e AD di CTS. “Avere degli autisti soddisfatti  per noi è fondamentale perché, come si può ben immaginare, la loro professionalità è insostituibile e sono una risorsa fondamentale dell’azienda, e con i due MAN TGX li abbiamo resi felici”.

I due MAN TGX 41.640 8×4/4: fratelli, ma non gemelli

“Per le mission più impegnative la nostra scelta è caduta su un MAN TGX 41.640 8×4/4 e, dopo la positiva esperienza con il primo, ne abbiamo ordinato a poco più di un anno di distanza un secondo uguale come motorizzazione, ma della nuova gamma” precisa Sansavini.

L’ultimo MAN TGX 41.640 8×4/4 ritirato da CTS  è equipaggiato con il motore a 6 cilindri in linea D38 di 15,2 litri Euro 6d di 640 cv e 3.000 Nm di coppia, un top di gamma in termini di potenza e affidabilità, ma anche di economie di esercizio. La driveline è completata dal cambio automatizzato MAN TipMatic 12.30 con convertitore di coppia-frizione d’innesto con retarder e programma di marcia MAN TipMatic per traini eccezionali.

Le sospensioni sono meccaniche sull’asse anteriore e pneumatiche sull’asse anteriore aggiunto, mentre la cabina è la GX, il top di gamma con tutte le soluzioni per il comfort dell’autista introdotte con la nuova gamma: dal MAN ComfortSteering al completo impianti di infotainement comprensivo del RIO box.

Ovviamente il nuovo TGX è dotato di tutte le dotazioni di sicurezza: il sistema frenante elettronico EBS con freni a disco sugli assi anteriori con funzione ABS/ASR e MAN Turbo EVBec, il freno motore elettronico.

Due veicoli, medesima mission

I due MAN sono i partner ideali per missioni che di eccezionale non hanno solo il nome: trainare rimorchi a 16 assi che trasportano grandi macchinari industriali e tutto quanto non rientra nella normalità di tutte le aziende.

default

CTS, però, è un’azienda specializzata che da oltre vent’anni è protagonista nel mondo dei trasporti eccezionali e del sollevamento per una svariata tipologia di imprese industriali con la comune esigenza di movimentare grandi macchinari. Quindi i super-rimorchi extra large sono si il pane quotidiano dell’azienda.

Un po’ di storia

Daniele Sansavini ha fondato la CTS, acronimo di Compagnia Trasporti e Spedizioni, nel 1998; all’inizio era una Srl, ma presto è stata trasformata in una società consortile cooperativa per coinvolgere direttamente i trasportatori che vi operavano in maniera esclusiva. “Sono stati anni di forte crescita”  racconta Sansavini, “ma quando gli impegni si sono fatti più importanti e i trasportatori partner non se la sono sentita di affrontare gli ingenti investimenti che l’ampliamento dell’attività imponeva, abbiamo preferito rinunciare alla cooperativa e trasformarci in società per azioni, della quale sono presidente e legale rappresentante. Era il 1998 e da allora neppure la pandemia è riuscita a fermarci: oggi disponiamo di una flotta composta da semirimorchi modulari fino a 16 assi, 80 assi carrelli semoventi SPMT,  25 semirimorchi ribassati multiassi e sette trattori a due/tre assi di varie marche”.