Dietro ogni camion ci sono famiglie e passione

2023-08-21T12:11:39+02:002 Maggio 2019|Categorie: Notizie, Veicoli industriali e leggeri|Tag: , |

Dietro un camion c’è spesso una famiglia. La gente comune se ne dimentica spesso, si parla dei veicoli industriali come di qualcosa di pericoloso, da cui stare alla larga, e si tende a “disumanizzare” anche i conducenti, visti quasi sempre come dei criminali pronti solo a infrangere le regole.

Invece bisognerebbe che la gente comune iniziasse a vedere il veicolo industriale per quello che è: uno strumento di lavoro, il più delle volte tecnologicamente all’avanguardia (anche se lo ammettiamo che in Italia su questo fronte la strada è ancora tutta in salita), guidato da persone normali che proprio guidando si guadagnano da vivere, come facciamo noi altri dedicandoci alle nostre attività.

Credeteci quando diciamo che non è una vita facile quella del conducente, anche se le tecnologie oggi alleviano di molto le fatiche, ma soprattutto i pericoli. Però restano difficoltà intrinseche alla natura stessa dell’essere conducenti di veicoli industriali. Da qui si capisce che molti lo fanno anche perché dietro c’è una passione: che sia quella proprio legata al tipo di veicolo, o la passione di viaggiare e comunque vedere il Mondo, o un mix di entrambe, in molti casi dietro il volante di un camion c’è questo: una persona normale, con famiglia, mossa da una grande passione.

Non ci credete? E allora parteciapate sabato 4 e domenica 5 maggio a I Giorni del re organizzati da Scania in quel di Trento. E non perdetevi la gara del “Migliore conducente di veicoli industriali d’Italia” perché proprio in tale occasione vedrete quanto sia bello, appassionante e, si anche tenero, il mondo che sta dietro ai veicoli industriali.

A Trento infatti Eva Del Marco e Alberto Fontanari parteciperanno alla finale nazionale della Scania Driver Competitions, una gara per decretare il migliore autista d’Italia in termini di sicurezza e sostenibilità. Eva e Alberto si sfideranno testa a testa sabato 4 maggio per vincere e volare alla finale europea del 25 maggio in Svezia. Perché parliamo di loro? Perché sono una coppia!

Eva e Alberto sono i titolari della Delmarco Trasporti di Pergine Valsugana. Fondata nel 2005, l’azienda a conduzione famigliare conta sei dipendenti e un parco macchine composto da sette mezzi. Eva si dedica principalmente all’amministrazione, ma a lungo ha ricoperto il ruolo di autista. Oggi Eva e Marco, oltre ad avere una professione e un’azienda in comune, hanno anche una famiglia, composta da loro e dalle loro bellissime bambine, Silvia e Giorgia.

 

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“Io e Alberto ci frequentiamo fin dai tempi della scuola”, racconta Eva. “La mia passione per la guida è nata durante l’infanzia e grazie alla nostra relazione si è consolidata, tanto da farne la nostra professione. È stato lui a spingermi a prendere tutte le patenti necessarie e a conseguire l’attestato che ci ha consentito di avviare la nostra attività che oggi coniughiamo serenamente con la vita familiare. Prima di avere le nostre bambine, viaggiavamo in coppia. In seguito, ho dovuto occupare personalmente il posto di un conducente e ho guidato per due anni. Cercavo di occuparmi dei trasporti che potevano essere effettuati in giornata, in modo da potermi dedicare anche all’amministrazione dell’azienda”.

Eva è l’unica donna in Italia ad essersi classificata nella finale nazionale della Scania Driver Competitions. A livello europeo, con lei ci sono due autiste in Svezia e una in Norvegia. “Non c’è storia, le donne hanno sicuramente più grinta rispetto a noi uomini. Dovendosi impegnare molto per distinguersi a livello professionale in questo mondo, quasi sempre ci riescono meglio” ha ammesso Alberto.

Secondo Eva, la professione dell’autista “offre la possibilità di conoscere nuove persone, nuovi luoghi e vedere realtà diverse ampliando i propri orizzonti”. La consiglierebbe perché “guidare è libertà, il potersi muovere apre e libera la mente. Per quanto faticoso e impegnativo, si fa volentieri perché ogni giorno ed ogni viaggio sono una grande soddisfazione”. La passione di Alberto ha radici profonde: “Sono figlio d’arte, ho ricordi fin da piccolo a bordo di un camion. Questo è il lavoro che ho sempre desiderato fare”.

Oltre alla grande passione per il mondo degli autotrasporti, la coppia dovrà mettere in campo la propria esperienza. Abilità alla guida, efficienza nei consumi, conoscenza delle regole della strada sono solo alcuni dei requisiti che dovranno dimostrare i partecipanti alla gara per aggiudicarsi il gradino più alto del podio. Il vincitore, miglior conducente di veicoli industriali d’Italia, avrà l’opportunità di volare in Svezia per la finalissima che si terrà il 25 maggio 2019.

Eva, Alberto e gli altri sette finalisti provenienti da varie regioni italiane verranno presentati ufficialmente in occasione di un convegno dal titolo “Professione conducente – quale futuro?” in programma venerdì 3 maggio alle 17 presso la sede di Italscania (via di Spini 21).

Sabato 4 maggio poi, sarà possibile assistere alla competizione, sempre presso la sede di Italscania, dalle ore 11:00 in occasione dell’evento “I giorni del re”, info e programma: www.igiornidelre.it

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