DAF punta al comfort dell’autista

2023-08-21T12:11:41+02:0024 Aprile 2019|Categorie: Notizie, Veicoli industriali e leggeri|Tag: |

Se vuoi vendere più camion, devi far si che questi siano confortevoli. Si potrebbe riassumere così la filosofia alla base del nuovo investimento da 200 milioni di euro che il Costruttore olandese ha annunciato per potenziare il proprio stabilimento di Westerlo, in Belgio, dove si realizzano le cabine.

Grazie a questo investimento la produzione delle cabine dei veicoli industriali olandesi farà un ulteriore balzo in avanti, sia in termini produttivi che di qualità.

“Impianti di produzione di cabine tecnologicamente avanzati sono necessari affinché DAF possa crescere ulteriormente non solo in Europa ma anche nei paesi di tutto il mondo” ha dichiarato Harry Wolters, Presidente di DAF Trucks. “Una volta completate, le nuove strutture saranno le più moderne del loro genere, definendo il punto di riferimento in termini di qualità, efficienza ed ergonomia”.

Per l’assemblaggio “corpo in bianco” delle cabine DAF CF e XF, infatti, l’impianto esistente di 17.800 metri quadri sarà ampliato di altri 13.200. L’estensione presenterà un layout a linea singola con circa 130 robot altamente avanzati e 135 isole di saldatura completamente automatizzate, per fornire qualità, efficienza ed ergonomia di livello mondiale.

La produzione si assesterà su circa 300 cabine prodotte al giorno, su 2 turni, un numero in linea con la capacità della nuova Cab Paint Factory, ufficialmente inaugurata a fine 2017, a seguito di un investimento di 100 milioni di euro.

L’impianto di produzione dei lamierati della cabina (15.600 metri quadri) sarà ampliato di 20.000 metri quadri. La nuova struttura avrà più sezioni, tra cui una linea di assemblaggio principale, una linea di assemblaggio del tetto e linee di sub-assemblaggio di porte.

Vi sarà anche un reparto per test e ispezioni molto avanzato. Nella linea di assemblaggio principale verrà applicato un sistema all’avanguardia di “skillet” per l’ergonomia, consentendo ai dipendenti di adattare l’altezza della postazione lavoro alle attività secondo le proprie necessità