Coste pulite: il contributo di EcoTyre

2017-06-29T12:00:29+02:0029 Giugno 2017|Categorie: Componenti, Notizie|Tag: |

L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre ancora una volta si sono ritrovati insieme per ripulire i mari italiani dagli Pneumatici Fuori Uso (PFU).

Cinque le località coinvolte da “PFU Zero sulle coste italiane” durante tutto il mese di giugno: Porto Santo Stefano, Gallipoli, Anzio, Lampedusa e Milazzo.

Coste pulite: il contributo di EcoTyre pneumatici Consorzio EcoTyre

Un progetto di mappatura

Questa iniziativa rientra in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, che ha l’obiettivo di creare una mappatura dei depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato www.pfuzero.ecotyre.it

La mascotte

La celebre mascotte di EcoTyre, Gummy, spiegherà ai bambini delle scuole coinvolte nell’iniziativa, ai turisti e ai semplici curiosi come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto il recupero sia necessario per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

Il recupero

Nel frattempo le squadre dei sommozzatori raccoglieranno in mare le gomme giunte a fine vita ed EcoTyre si occuperà della loro corretta gestione, conducendole agli impianti di trattamento. Se gestiti in modo corretto gli pneumatici sono riciclabili al 100 percento: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano.