La sicurezza si costruisce all’interno
“In Bauer Macchine Italia e nel Gruppo Bauer in genere, di cui faccio parte dal 2016, ho acquisito la vera cultura della sicurezza. Che poi, in sostanza, è la cosa che manca a livello nazionale. Ci siamo imposti l’obbligo di denunciare non solo tutti gli incidenti, ma anche i cosiddetti near miss, i mancati incidenti. Questo modo di lavorare, di pensare e di trasmettere ai lavoratori la cultura della sicurezza è una cosa che mi piace moltissimo. Al nostro interno questa cultura si concretizza in specifiche riunioni e in piccoli corsi di formazione dedicati alla sicurezza, parliamo dei mancati incidenti con molta franchezza e libertà. Del resto il mancato incidente, anche se piccolo, è un segnale d’allarme, un segnale che si deve fare qualcosa per migliorare. Per incentivare la comunicazione dei near miss abbiamo anche istituito un apposito Premio della Sicurezza, e la cosa sta funzionando”.
E la si porta in cantiere
“Ovviamente”, riprende Santucci, “non possiamo intervenire sulla sicurezza dei clienti, però il nostro personale in cantiere sa che l’obiettivo finale non giustifica i mezzi con cui lo si raggiunge. Tutti i lavori di manutenzione sono eseguiti seguendo pratiche di assoluta sicurezza. Questo, me lo auguro, dovrebbe essere anche di esempio per i nostri clienti. Ovviamente questo modo di lavorare non è improvvisato, i clienti sono sempre avvisati in precedenza in modo che in cantiere si trovino tutte le attrezzature necessarie per l’intervento. Abbiamo anche acquistato e distribuiamo in cantiere una collana di libretti, di poche pagine e di piccole dimensioni, dedicati a vari argomenti sulla sicurezza. Sono pubblicazioni brevi, facili da leggere, molto interessanti perché contengono molti argomenti per il cantiere, per i lavori in quota, ma anche per gli addetti dell’ufficio”.
L’importanza della manutenzione
Per lavorare con macchine sicure non è sufficiente affidarsi ad attrezzature di alta qualità, ma queste ultime vanno sempre tenute nella massima efficienza, utilizzando ricambi originali ed eseguendo tutti i tagliandi previsti. “Sul territorio italiano”, continua Santucci, “attualmente abbiamo al lavoro oltre 60 macchine tra perforatrici Bauer, Klemm, frese e gru. Un parco macchine notevole, da seguire con estrema attenzione, monitorate con tutti gli strumenti informativi che Bauer ci mette a disposizione”. Bauer Macchine Italia sa esattamente quando devono essere fatti i vari tagliandi e come vengono utilizzate le macchine attraverso la visualizzazione di molti parametri: i consumi, le ore di lavoro, le pause durante la giornata, le ore di funzionamento del motore, la posizione della macchina e tutti gli allarmi.
“Il concetto che ci muove”, riprende Santucci, “è molto semplice: le ditte di fondazioni speciali devono fare i pali, noi dobbiamo fare in modo che le macchine di questi clienti non si fermino. Per raggiungere questo scopo il metodo migliore, il più affidabile e anche il più economico, in quanto mette al riparo da rotture improvvise, è quello di stipulare appositi contratti di service, attraverso i quali la gestione della macchina è completamente a carico di Bauer Macchine Italia. I clienti sono molto attenti alle spese, ma osservando i registri di manutenzione spesso ci accorgiamo come la soluzione fai da te non sia la migliore. Eppure il registro di manutenzione è uno dei documenti più importanti che deve stare sulla macchina, deve essere aggiornato. Dalla sua compilazione approssimativa si evince come spesso le manutenzioni non vengano effettuate correttamente e questo provoca successive rotture o problematiche che potevano essere evitate. Quindi scegliere la
manutenzione programmata è una scelta quasi obbligata, è il metodo migliore per salvaguardare il proprio investimento, per lavorare con macchine sicure e affidabili e conservare un elevato valore residuo della macchinario. A piccoli passi il mercato sta andando in questa direzione a prescindere dalle dimensioni delle aziende. Per supportare questo servizio stiamo anche cercando di ampliare sempre di più il comparto dell’assistenza tecnica che al momento annovera due tecnici in officina, due tecnici itineranti e due persone in ufficio”.
Il cerchio si chiude con la Formazione
“La formazione degli operatori è divenuta un’urgenza”, conclude Santucci, “non possiamo pensare che ogni operatore sappia a memoria il manuale di uso e manutenzione. Ci vuole la sensibilità di spiegare l’utilizzo delle varie macchine non con la complessità ingegneristica, ma in modo semplice e al contempo efficace. Ovviamente in Bauer abbiamo i simulatori, che del resto portiamo anche in fiera, ma non basta. È necessario organizzarci con una vera e propria scuola di formazione, anche perché la professionalità degli operatori sta diminuendo vertiginosamente. E ancora una volta questo aspetto si riflette sulla sicurezza e anche sull’integrità della macchina stessa, infatti molte rotture discendono direttamente da utilizzi scorretti. Il Bauer Training Center è rivolto prima di tutto ai collaboratori Bauer, ma anche ai nostri clienti. Però poi ci sono le difficoltà linguistiche, che sono importanti, c’è la trasferta. Per questo è necessario organizzarci con corsi
pensati e realizzati in Italia. In questo senso nel 2025 Bauer Macchine ha in programma di dotarsi di un simulatore Bauer Foundation che permetta ai clienti di familiarizzare con la tecnologia e le metodologie di lavoro Bauer nella completa sicurezza della realtà virtuale restando in Italia. Questa possibilità andrebbe quindi a semplificare la vita degli operatori e a farli lavorare con più serenità in un’ottica di potenziamento della sicurezza e della confidenza dell’operatore verso le nostre macchine”.






