Una Klemm KR801-3GK è stata fornita a noleggio da Bauer Macchine Italia ad un’ATI che sta realizzando un tratto stradale in Alto Adige.
Consolidamento strategico
Bauer Macchine Italia ha noleggiato una Klemm KR801-3GK all’ATI attualmente impegnata nella realizzazione di un tratto stradale di circa 1,5 km volto ad alleggerire il traffico nei comuni di Varna e Bressanone. Il numero messo a segno dalla Klemm? Ben 20.000 m di barre auto perforanti!
La circonvallazione di Varna, che rappresenta il completamento della circonvallazione di Bressanone verso nord e rientra nel piano generale del traffico dei due comuni (Varna e Bressanone), ha lo scopo di alleggerire il traffico lungo la strada statale SS12 del Brennero.
Il tratto interessato dai lavori, di circa 1,5 km, si sviluppa attraverso due gallerie (galleria Autogrill e galleria Varna) e all’aperto, parallelamente all’Autostrada del Brennero A22, per poi ricongiungersi alla viabilità esistente a nord del comune di Varna. In questo contesto la gran parte delle opere di consolidamento per lo scavo del tracciato sono affidate a una Klemm KR801-3GK noleggiata da Bauer Macchine Italia.
Una super-macchina con cinematismo a doppio snodo
La Klemm KR801-3GK si caratterizza per l’adozione del cinematismo K, il doppio snodo che permette i posizionamenti più particolari, consentendo perforazioni sotto cingolo, o laterali a oltre 3 m fuori cingolo. Questa peculiarità si unisce alle tipiche caratteristiche delle macchine Klemm, marchio noto per la robustezza dei suoi prodotti. La KR801-3GK è infatti una perforatrice leggera e compatta, perfetta per l’utilizzo in molteplici cantieri, anche i più complessi.
La possibilità di eseguire barre in ogni posizione assicura una grande versatilità operativa, il tutto agevolato da un’antenna alleggerita che permette un notevole sbraccio pur mantenendo una delle caratteristiche peculiari tipiche delle macchine Klemm: l’assenza di stabilizzatori in quanto in perfetto bilanciamento.
Venendo alle prestazioni la Klemm KR801-3GK può utilizzare barre autoperforanti fino a 2,5 m di lunghezza, con diametri, in relazione alla tipologia di terreno, fino a 114 mm, pur dando il meglio di sé con la barre medio-piccole, cioè dai 70 mm in giù.
La macchina è completamente radiocomandata il che permette di lavorare nella massima sicurezza e di vedere sempre perfettamente il foro. Il radiocomando multifunzione è decisamente intuitivo: la prima funzione sovrintende i cingoli e il basculante; la seconda tutti i movimenti del braccio; mentre la terza funzione riguarda tutti i movimenti di perforazione quali altezza, avanzamento, battuta del martello e velocità di rotazione. Oltre al martello, la macchina può montare una testa di rotazione per la realizzazione di micropali.
Il cantiere nel dettaglio
“Man mano che avanziamo con i volumi di scavo”, spiega l’operatore della perforatrice, “procediamo ai consolidamenti mediante una parete chiodata e uno spritz beton a doppia rete con spessore di circa 18 cm. Il calcestruzzo proiettato viene ancorato con chiodature autoperforanti con varie lunghezze da 6 a 9 m a seconda del terreno. Quest’ultimo determina anche i diametri: procediamo con punte da 52 mm in presenza di rocce, in questa zona troviamo blocchi di granito anche di 2 m, o con punte da 76 mm nelle aree sabbiose. Mentre il diametro delle barre è di 32 mm con snervamento pari a 280 kN sia con le punte da 52 sia con quelle da 76 mm”.
Le opere di consolidamento sono iniziate a luglio e a fine settembre la produzione era già oltre i 10.000 m di barre autoperforanti. La direzione dei lavori prevede che al termine dell’opera si oltrepasseranno facilmente i 20.000 m di perforazione.
“Il cantiere”, ci spiega l’ing. Simone Prisco, Key Account Manager per Bauer Macchine Italia, “è costituito dall’operatore che aziona la macchina, cui si aggiunge l’assistente che carica le barre sotto il martello e, a distanza, lavora l’impiantista che sovrintende all’invio della boiacca alla testina d’adduzione del martello dall’impianto di miscelazione”.
La macchina perfetta
“Il cinematismo della KR801-3GK”, continual’ing. Prisco, “è ideale per questo tipo di scavo di pareti chiodate su più livelli e permette di forare su diversi piani velocizzando le operazioni. La coppia a disposizione permette di fare perforazioni medio-lunghe e la potenza del martello consente di oltrepassare anche i blocchi di granito più consistenti. Inoltre in questo caso siamo in presenza di pareti lunghe e su più livelli che sono affrontabili solo grazie al cinematismo della KR801-3GK. Veloce sui cingoli, beneficia anche dell’autolivellamento che risulta perfetto in casi come il cantiere di Varna che ha terreni particolarmente sconnessi. In questo modo la macchina è sempre perfettamente stabilizzata e quindi risulta più facile, e sicuro, lavorare”.
Da segnalare come la Klemm benefici del pacchetto di efficienza energetica EEP (Energy Efficient Power), che regola i giri del motore a seconda dell’effettivo bisogno in fase operativa, una soluzione che permette di abbattere i consumi.