Anima Confindustria: approvata la proroga!

2022-02-23T13:44:47+01:0025 Febbraio 2022|Categorie: Eventi, Notizie|

Le richieste di proroga da parte di Anima Confindustria riguardanti la Transizione 4.0 sono state accolte. La proroga dei termini al 31 dicembre 2022 consentirà a un maggior numero di aziende di usufruire degli incentivi, consentendo uno sviluppo tecnologico e un miglioramento dell’efficientamento energetico dei macchinari.

Un importante risultato per tutta l’industria italiana

Il Presidente Anima, Marco Nocivelli, è soddisfatto del risultato raggiunto, che definisce “frutto della collaborazione delle istituzioni con il sistema Confindustria”. È stato infatti approvato, dopo numerose richieste di proroga da parte di Anima Confindustria (l’organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine), l’inserimento nel Decreto Legge “Milleproroghe” dello spostamento dei termini di consegna dei beni Transizione 4.0 del 2021 al 31 dicembre 2022.

La proposta riguarda le tecnologie acquisite nel 2021 tramite i crediti di imposta Transizione 4.0, sia per quelle presenti nell’Allegato A della Legge di Bilancio 2017 (ex-Iperammortamento) sia per quelle non presenti (ex-Superammortamento).

La proroga è legata alla straordinarietà dell’attuale situazione di mercato, gravata dai problemi di approvvigionamento nella catena del valore e del costo delle materie prime. Commenta così il Presidente di Anima Confindustria Marco Nocivelli: “La proroga dei termini previsti dal piano Transizione 4.0 rappresenta un importante risultato per tutta l’industria italiana. La scarsità delle materie prime e delle componenti sta creando, infatti, grandi ed inaspettate difficoltà per rispettare la scadenza attuale prevista dal Piano.

L’allungamento dei tempi di consegna rischia di far perdere l’incentivo previsto per i beni acquistati nel 2021, con un conseguente ulteriore danno economico per l’industria italiana. Come Anima siamo soddisfatti di avere contribuito a questo risultato, frutto della collaborazione delle istituzioni con il sistema Confindustria. La proroga dei termini al 31 dicembre 2022 permetterà a un maggior numero di aziende di usufruire degli incentivi, consentendo all’intero Paese uno sviluppo tecnologico e un miglioramento dell’efficientamento energetico dei macchinari”.

La proroga, che dovrà essere adesso confermata dall’Aula della Camera e da quella del Senato, entrerà in vigore a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto, prevista entro il prossimo 28 febbraio.